Emergenza maltempo sul Lario: ancora da definire la conta dei danni

Cernobbio

La conta dei danni del maltempo sul territorio Comasco è ancora una stima provvisoria.
E la cifra stanziata in seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza, (per ora 3 milioni di euro) è solo la prima tranche del finanziamento complessivo del Governo.
Questo in sostanza il riassunto dell’incontro che si è svolto ieri in Camera di Commercio a Como, un incontro organizzato per fare il punto sui danni dell’alluvione che si è abbattuta sui comuni del Lario, in particolare Blevio, Cernobbio e Laglio.
All’incontro erano presenti i rappresentanti locali dei maggiori settori produttivi che hanno posto le questioni legate alla quantificazione dei danni ad Alessandro Fermi, presidente del Consiglio di Regione Lombardia e Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico.
Presente anche il sottosegretario ai rapporti con il Consiglio di Regione Lombardia Fabrizio Turba. La quantificazione definitiva dei danni dovrà tenere conto anche dei danni riscontrati dai privati (ad oggi per circa un milione di euro) e cioè i soggetti che in certe zone del territorio sono stati i più colpiti dagli eventi calamitosi.
Tutte criticità di cui la Regione è al corrente e di cui si è fatta carico soprattutto nelle prime settimane dell’emergenza, come ha spiegato il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi.
«C’è una quantificazione di massima – ha precisato Fermi – che si aggira intorno ai 60/70 milioni di euro per il territorio comasco».
«La quantificazione nel dettaglio verrà fatta solamente quando saranno messe a disposizione le progettualità, perché ovviamente solo il progetto preliminare, meglio se definitivo, riesce effettivamente a dimostrare quanti sono i soldi che servono», ha precisato il presidente del Consiglio di Regione Lombardia. Fondi che, come ribadito alla riunione alla Camera di Commercio Como Lecco, saranno in massima parte ministeriali, sebbene Regione Lombardia abbia già stanziato oltre un milione per mettere in campo i primi interventi sul territorio.
«I fondi saranno quasi tutti ministeriali – ha precisato Alessandro Fermi – sono fondi collegati allo stato di emergenza, negli ultimi anni la Regione ha contribuito in larga parte, soprattutto per il pagamento dei primi interventi, cioè quelli stanziati nel momento in cui si verifica l’emergenza. Sono stati tanti, la quantificazione dei primi interventi supera abbondantemente il milione e mezzo di euro, negli anni è sempre stato un contributo che la Regione ha messo a disposizione».
Ma dall’incontro promosso dall’assessore regionale Guido Guidesi alla presenza dei rappresentanti locali dei settori produttivi non è emersa solo la necessità di ricevere quanto prima gli aiuti statali per fronteggiare la crisi ambientale. Numerosi comparti dell’economia comasca soffrono infatti ancora la crisi.

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