Il dramma quotidiano dei migranti ispira, come avviene alla Biennale di Venezia, una provocatoria mostra d’arte, con opere in cemento di colore azzurro a simboleggiare il mare e i corpi dei naufraghi in fuga dalla povertà di colore nero a bordo dei barconi nel Mediterraneo.Sono i soggetti di alcune opere recenti dello scultore comasco Pantaleo Cretì, volutamente scioccanti, che saranno ospitate per breve tempo all’interno della chiesa di San Martino a Rebbio in occasione della tradizionale manifestazione del quartiere cittadino “Rebbio in Festa” che è in programma il 15 e il 16 giugno prossimi e il cui programma completo sarà presto divulgato.Un luogo non casuale quello scelto per la mostra, dato che la parrocchia prepositurale di San Martino a Rebbio da tempo grazie alle iniziative del parroco don Giusto Della Valle si è impegnata non senza polemiche nell’accoglienza dei migranti. Proprio il parroco don Giusto ha voluto che le opere di Pantaleo Cretì vengano ospitate all’interno della chiesa di fronte all’assemblea della comunità in preghiera.
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