Emergenza profughi, superata la quota 550

Anche la soglia psicologica dei 550 profughi è stata superata.
Con i 7 nuovi arrivi di domenica scorsa la quota di chiedenti asilo in provincia di Como è salita a 553. Si tratta in particolare di 503 profughi assegnati in base all’accordo della Conferenza Stato-Regione, avviato lo scorso anno con l’operazione “Mare Nostrum” e 50 chiedenti asilo, tutti alloggiati a Prestino, che sono stati rintracciati in ambito provinciale.
In pratica, si tratta in questo caso di persone che generalmente vengono respinte dalla frontiera svizzera, o di extracomunitari che raggiungono l’Italia con mezzi diversi dai barconi intercettati nel Mediterraneo e si presentano alla Questura di Como per chiedere asilo politico.
Per molti si tratta di una presenza discreta, in città praticamente non si è accorto nessuno dei profughi. Una situazione molto diversa ad esempio dall’ondata di immigrati albanesi alla fine degli anni Ottanta, quando scoppiavano letteralmente i centri di prima accoglienza di Sagnino e Tavernola. Oggi la gestione dei nuovi arrivi è compito della Caritas diocesana. Dopo alcuni giorni in città, i profughi vengono destinati in uno dei centri periferici. Il più noto è probabilmente quello dell’Abbazia dell’Acquafredda, a Lenno.
Ma torniamo ai numeri, si tratta di una cifra record quel 553. Sono previsti nuovi arrivi a breve?
«Non al momento – spiega il viceprefetto Corrado Conforto Galli – Le quote vengono suddivise per regioni e dalla regione alle province in base alla popolazione. Se arrivano 100 chiedenti asilo in Lombardia, a Como ne spettano 7, come nell’ultima occasione».
E i cinquanta di Prestino?
«Como è una città di frontiera e così, oltre ai profughi degli sbarchi nel Sud Italia, dobbiamo fare fronte ai cosiddetti migranti, che presentano domanda di asilo nella nostra Questura», aggiunge.
Non si placa intanto la polemica sulla prevista assegnazione dell’ex caserma dei carabinieri di via Borgovico, di proprietà della Provincia di Como, ad accogliere nuovi immigrati. Dalla Prefettura spiegano che, almeno nell’immediato, non è previsto che i prossimi profughi vengano ospitati davanti a Villa Saporiti. Nella sede del governo provinciale sta però arrivando la mozione annunciata da Forza Italia per bloccare sul nascere proprio questa destinazione dell’ex caserma. La Lega e Fratelli d’Italia, intanto, sono pronti a fare le barricate.
P.An.

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