Emergenze al pronto soccorso, il rischio “tempesta perfetta”

Pronto soccorso Ospedale Sant'Anna

Una “tempesta perfetta”. È quella che potrebbe scatenarsi nella prossima settimana nelle sale dei reparti di pronto soccorso degli ospedali lariani, da giorni sotto assedio per il moltiplicarsi di persone, soprattutto anziani, che si rivolgono ai dipartimenti di emergenza per patologie respiratorie o gastrointestinali.
Il super-ponte che si prospetta nei prossimi giorni, con l’abbinata del venerdì festivo per l’ Epifania con il fine settimana, rischia di innescare una bufera proprio laddove il sistema di assistenza sanitario è più fragile, ovvero nelle sale di pronto soccorso. Gli ambulatori dei medici di base, infatti, saranno chiusi per quattro giorni di fila: da giovedì 5 gennaio, prefestivo, a domenica 8. Riapriranno lunedì. In questi quattro giorni chiunque si senta male, non potendosi rivolgere al proprio medico, finirà al pronto soccorso, intasando i reparti già messi a dura prova.
All’assenza dei medici di base si aggiunge una serie di fattori che potrebbero trasformare la bufera in corso in una tempesta perfetta: per l’Epifania è previsto un picco influenzale cui si aggiungerà un calo delle temperature che farà aumentare le patologie legate al raffreddamento, senza dimenticare i postumi dei festeggiamenti di fine anno che potranno produrre stress metabolici nelle persone. In quei giorni, inoltre, tutti coloro che hanno rinviato una visita a dopo le feste potrebbero decidere di bussare alle porte degli ospedali. E se dovesse nevicare, nei reparti di pronto soccorso arriverebbe un ulteriore sovraccarico di fratture o slogature da caduta. Insomma, uno scenario che rischia di diventare nerissimo per la sanità lariana per la concomitanza di fattori sfavorevoli. Una tempesta perfetta, appunto.

Dal Valduce fanno sapere che per il super-ponte dell’Epifania è stato adottato un piano d’azione che prevede una maggiore disponibilità di posti letto, il blocco degli interventi chirurgici di routine (emergenze a parte, ovviamente) e il rinforzo del personale in servizio.
Ieri, intanto, il pronto soccorso dell’ospedale di via Dante è tornato sotto pressione dopo il calo di accessi registrato giovedì, che aveva fatto sperare in una progressiva normalizzazione della situazione.
«Vi è stata una recrudescenza nel numero di pazienti, soprattutto anziani fragili, che si sono presentati nella nostra struttura o sono stati trasportati dalle ambulanze del 118 perché colpiti da patologie respiratorie o gastrointestinali», sottolineano dal presidio di via Dante.
Il fatto che questa impennata si sia verificata di venerdì non è un buon segnale, perché nei weekend normalmente gli ospedali non dimettono pazienti ricoverati e dunque oggi e domani non si libereranno posti letto per far spazio a nuovi ammalati. Al Valduce, in ogni caso, «la situazione resta sotto controllo», anche se si sperava «in un progressivo calo degli accessi al pronto soccorso».
Sotto assedio anche i pronto soccorso dell’Asst Lariana. All’ospedale Sant’Anna, in particolare, dalla mezzanotte di giovedì al pomeriggio di ieri gli accessi al pronto soccorso erano già stati 130 ed erano in aumento: la soglia di sovraffollamento, fissata a quota 133, è stata dunque senz’altro superata anche ieri.

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