Emergenze in sala parto, adesso arriva il simulatore. Si chiama Kate

alt Ospedale Sant’Anna
(a.cam.) Prove d’emergenza per il personale del reparto di Ostetricia del Sant’Anna con Kate, una “mamma robot” utilizzata dal team sanitario per simulare parti a rischio ed esercitarsi a intervenire.
Lo strumento, un simulatore elettronico di ultima generazione, riproduce quanto avviene durante il parto, dalle contrazioni al battito cardiaco materno e fetale. «Kate è utilizzata per formare le équipe di ginecologi, ostetriche e anestesisti per eventuali emergenze quali il parto podalico, il prolasso di funicolo, la distocia di spalla e le eclampsie – dicono dal Sant’Anna – Le complicanze sono simulate in una vera sala parto in cui il team sanitario svolge le esercitazioni utilizzando identiche procedure, tecniche e le stesse tempistiche che si adotterebbero se l’emergenza fosse vera».

Ciascun operatore effettua un corso che prevede lezioni teoriche e simulazioni vere e proprie.
Il progetto coinvolgerà, entro la fine dell’anno, 80 persone, ovvero tutto il personale della sala parto e continuerà poi in futuro. I docenti si sono preparati al Royal College of Obstetricians and Gynaecologists di Londra.
«Quando ci si trova di fronte a un’emergenza ostetrica – dice il primario di Ostetricia e ginecologia del Sant’Anna, Renato Maggi – il nemico è, in primo luogo, il tempo. A questo si aggiunge l’ansia, che può trasformarsi, in professionisti non addestrati, anche in panico e paralizzare la tempestività e l’efficacia dell’intervento. Bisogna agire prontamente e il lavoro d’équipe è fondamentale per prendere le decisioni giuste e agire di conseguenza per la salute del bimbo e della mamma. La formazione in questo settore ci può aiutare ad aumentare l’integrazione del gruppo, e ad avere una comunicazione più efficace e veloce. L’impegno su questo fronte ha già contribuito a raffinare i protocolli da applicare e sta portando risultati anche nella nostra quotidiana assistenza alle partorienti», conclude Maggi.

Nella foto:
Il robot “Kate” utilizzato per simulare le emergenze che avvengono in sala parto

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