Emilio Alberti esporrà a Chiavenna il suo omaggio a Leonardo

Opera di Emilio Alberti- FONTANA, Acrilici, stucchi, alluminio su tela, cm 120x100, 2019

Un omaggio a Leonardo legato al tema dell’acqua e agli studi da lui svolti in questi luoghi a fine ‘500 quando percorse la piana di Chiavenna lungo la Mera, riferendo le sue osservazioni nel Codice Atlantico, dove cita le cascate dell’Acqua Fraggia. Dal 29 settembre al 27 ottobre nelle sale espositive di Palazzo Pretorio in piazza San Pietro a Chiavenna a cura di Michele Caldarelli il pittore comasco Emilio Alberti proporrà un’ampia rassegna di opere, alcune delle quali già esposte a Calolziocorte (LC) al Monastero di Santa Maria del Lavello per la prima tappa di questa mostra Acqua, successivamente ospitata a Palazzo Ducale di Revere (Mantova) Museo del Po, lungo un percorso che prossimamente toccherà altri musei e istituzioni. Il tema dell’acqua viene declinato in innumerevoli variazioni nelle quali si alternano suggestioni, sollecitazioni, poesia. Sono opere la cui natura oscilla tra il dipinto e la scultura, realizzate con una tecnica del tutto personale fatta di stucchi, rilievi in metallo e velature di colore che rendono la trasparenza e la dinamicità dell’acqua. C’è il movimento, lo scorrere, il rovesciarsi. Onde che si inseguono, superfici increspate, gorghi, mulinelli, scrosci di pioggia, ribollii e sommovimenti dell’elemento liquido in perenne dinamismo. I riflessi del metallo mutano continuamente al variare della luce e al variare del punto di vista dello spettatore.

Alberti intorno al tema dell’acqua mette in scena dettagli, evoca racconti partendo da un frammento, sottolinea valenze metaforiche suggerendo che noi stessi siamo quell’onda, immersi nell’impermanenza delle cose con il loro inevitabile destino di mutamento, nel divenire incerto che è condizione della contemporaneità.

L’acqua come primigenia forza generatrice, potente, incontenibile, libera. Simbolo dell’energia che si rinnova in uno stato di perenne e frenetica inquietudine.

Aspetto fondamentale della ricerca di Alberti è la luce, che si fa materia sulla tela con la luminescenza e i riflessi del metallo. L’immersione nello spazio della pittura risulta così straniante e allo stesso tempo coinvolgente. 

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