Emozioni sui pedali: dopo il “Lombardia” il 23 ottobre il passaggio del Giro d’Italia

Dario Cataldo Giro d'Italia a Como

Una volta archiviato il “Lombardia” le emozioni legate al grande ciclismo su strada sul Lario non saranno terminate; non mancheranno nuovi importanti eventi, a partire dal passaggio del Giro d’Italia, che ritrova il territorio comasco dopo l’indimenticabile tappa Ivrea-Como del 26 maggio 2019, vinta da Dario Cataldo, nella foto, al termine di una lunga fuga con Mattia Cattaneo, giunto secondo.
La “Corsa rosa” 2020 è in programma dal 3 al 25 ottobre. Il 23 è prevista la tappa numero 19, con partenza da Morbegno, in Valtellina, e arrivo ad Asti, che includerà il Lario, con un lungo passaggio sulla Statale Regina. Gera Lario, Gravedona, Menaggio, Sala Comacina, Argegno, Como, Camerlata, Fino Mornasco, Bregnano le località toccate.
Successivamente i ciclisti si dirigeranno verso Saronno, alla volta di Vigevano per poi entrare in Piemonte, dalla Lomellina, fino all’arrivo ad Asti. Dopo aver affrontato nei giorni precedenti lo Stelvio e le Torri di Fraele, per gli atleti si tratta di una frazione parzialmente di recupero, adatta ai velocisti, ma non perfettamente piatta.
Un gustoso prologo degli eventi ciclistici è andato in scena lo scorso 3 agosto, con il transito nel Comasco del Grande Trittico Lombardo, prova del calendario Uci ProSeries. L’evento univa tre storiche gare del territorio: la Coppa Agostoni, la Coppa Bernocchi e la Tre Valli Varesine e, sotto una pioggia battente, si è imposto il basco Gorka Izaguirre.
Professionisti ma non solo. La Lombardia sarà teatro del gran finale del Giro d’Italia Under 23, con tappe che toccheranno il Lario. Si inizia giovedì 3 settembre: in programma la sesta frazione Colico-Colico di 157 chilometri con un percorso che ricalcherà il giro completo del lago, affrontato a partire dal versante lecchese in senso orario e con la risalita verso Nord dalla Regina dopo il transito dalla città di Como. Il profilo prevalentemente pianeggiante fa pensare ad un arrivo per velocisti.
Il giorno successivo, venerdì 4, andrà in scena la Lecco-Montespluga di 123,6 chilometri con la conclusione a 1.908 metri di altitudine.
Sabato 5 settembre, infine l’ottava e ultima tappa Aprica-Aprica di 120,8 chilometri – con il passaggio dal Mortirolo – che deciderà il vincitore della maglia rosa, considerato l’ultimo passo sul trampolino di lancio verso il Professionismo.

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