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“Endorfine”: a Lugano storie di vite blindate

Si terrà dal 17 al 19 settembre, a Lugano, “Endorfine Festival”, manifestazione dedicata al pensiero e alla creatività con sei eventi, una mostra e un premio dedicato a Marco Borradori, sindaco della città da poco scomparso. Nonostante difficoltà e incertezze create dalla pandemia, “Endorfine” anche per la sua terza edizione presenta un programma ricco di ospiti di prestigio.Il titolo e il fil rouge su cui è stato costruito il programma è “Vite blindate”. «La pandemia ci ha fatto “assaggiare”, nostro malgrado, il senso di reclusione che si prova quando ci si trova all’interno di un fenomeno storico senza facili vie d’uscite o quando alcune libertà vengono limitate o negate. Ma c’è chi conduce una “vita blindata” da ben prima del Covid. Per esigenze professionali. A causa di una condizione sociale o economica. O perché la sua esperienza è indissolubilmente legata a una storia – spiega la direttrice Roberta Nicolò – con i nostri prestigiosi ospiti cercheremo di approfondire questa condizione umana».Il programmaSi comincia venerdì 17 settembre, alle 21.15, con Michele Santoro, che presenterà al Boschetto Ciani il suo ultimo libro “Nient’altro che la verità” e ripercorrerà la sua carriera televisiva, non mancando di commentare l’attualità.Sabato 18 settembre, sempre al Boschetto Ciani, si parlerà di Giustizia ripartiva, con un incontro tra gli ex brigatisti Adriana Faranda e Franco Bonisoli, coinvolti nel sequestro Moro e con Agnese Moro, figlia dello statista della Democrazia Cristiana ucciso nel 1978. Con Agnese Moro ci sarà anche Giorgio Bazzega, figlio di un’altra vittima del terrorismo rosso, il maresciallo Sergio Bazzega.Alle 15, al Boschetto Ciani, spazio a Valeria Collina, madre del giovane Youssef Zaghba morto sul London Bridge il 3 giugno 2017 dopo aver ucciso, insieme ad altri due attentatori, otto persone. Valeria Collina racconterà la sua storia di madre di un terrorista.Alle 21.15 al Palacongressi toccherà a Teo Teocoli portare un po’ di leggerezza, ripercorrendo la sua straordinaria carriera artistica, segnata da incontri altrettanto straordinari, da Salvador Dalì a Brigitte Bardot, da Gianni Agnelli ad Adriano Celentano. Ci sarà da ridere, ma anche da riflettere, con il racconto di uno spaccato della storia della tv e della società italiana degli ultimi cinquant’anni.Una “vita blindata” è quella del procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, magistrato impegnato nella lotta alla ’Ndrangheta che sarà a Lugano il 19 settembre (ore 11.30 al Palacongressi) per raccontare del suo infaticabile impegno di contrasto all’associazione criminale.E sempre nel solco dell’attualità, a chiudere l’edizione 2021, sarà Hamid Mir (ore 15, Boschetto Ciani).L’anchorman pakistano, tra gli alfieri più acclamati della libertà di stampa nel mondo, parlerà della situazione in Afghanistan, oltre a riflettere sul ventesimo anniversario degli attentanti dell’11 settembre e sul decimo dall’uccisione di Osama Bin Laden.Hamid Mir, oltre ad aver conosciuto il Mullah Omar e numerosi esponenti dell’attuale dirigenza talebana, ha intervistato per tre volte Osama Bin Laden ed è l’unico giornalista ad averlo fatto dopo l’11 settembre. Insomma, un vero e proprio testimone della storia.Il PremioIl “Premio Marco Borradori – In tutto ciò che genera bellezza”, istituito in accordo con la famiglia e gli amici del compianto sindaco di Lugano, verrà annualmente assegnato nell’ambito del Festival. Il Premio, ispirandosi alle peculiarità dell’uomo e del politico, verrà attribuito a personalità o enti nazionali o internazionali capaci di produrre bellezza nell’ambito delle arti, della cultura, dell’innovazione e della scienza, o a personalità o enti che abbiano compiuto atti particolarmente meritori a livello istituzionale.La prima edizione del Premio è assegnata a Daniele Finzi Pasca. La consegna avverrà sabato 18 settembre alle 18.30 al Boschetto Ciani (Palazzo dei Congressi in caso di pioggia).Il premio consiste in un’opera originale appositamente e gratuitamente creata da Selim Abdullah, artista molto amato da Marco Borradori. “In corsa” è il titolo dell’opera.La mostraAltra novità importante presentata è Endorfine Exibition, una nuova sezione del Festival che propone un viaggio tra le opere d’arte di artisti svizzeri emergenti e di talento, utilizzando la formula della galleria diffusa. Mostre personali o collettive che stimolano il pubblico con immagini di forte impatto comunicativo, verranno organizzate in vari spazi di Lugano. Protagonista quest’anno sarà Patrizia Mancuso che esporrà i suoi quadri di grande impatto emotivo in alcuni spazi cittadini.Tutte le informazioni sono reperibili sul sito www.endorfine.site.

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