Era già stata salvata la turista data per dispersa

Allarme rientrato solo ieri in Altolago
Salvata dal responsabile di una scuola di vela domenica pomeriggio, durante l’ondata improvvisa di maltempo che ha creato enormi difficoltà in Altolago, una turista olandese ha ringraziato ed è tornata a casa, senza sapere di aver involontariamente attivato un’imponente operazione di ricerca. La figlia della donna, infatti, era stata messa in salvo poco prima da un’imbarcazione che, una volta portata a riva la ragazzina, ha dato l’allarme segnalando come la madre fosse rimasta in mezzo
al lago, in difficoltà su una tavola da surf.
L’allarme è rientrato solo nella tarda mattinata di ieri, al termine di un complesso intervento che ha visto lavorare, da un lato gli uomini del reparto operativo aeronavale della guardia di finanza di Como, e, dall’altro, i carabinieri.
Mentre le fiamme gialle hanno proseguito le ricerche in acqua, i militari dell’Arma hanno girato scuole di vela e camping per reperire informazioni utili.
L’unione dei diversi tasselli ha permesso di ricostruire il puzzle. Domenica pomeriggio, la turista olandese, in vacanza in Altolago, è uscita con la tavola da surf accompagnata dalla figlia, con lei sulla tavola, e dal figlio, che invece era in canoa. Sorpresi da vento e pioggia, i tre non riuscivano più a rientrare. Una prima imbarcazione di passaggio ha caricato a bordo la ragazzina, senza riuscire però a fare nulla per la donna. L’uomo a bordo della barca ha dunque attivato la macchina dei soccorsi.
Nel frattempo, il responsabile di una scuola di sport acquatici ha notato la donna e il figlio e li ha soccorsi, portandoli a riva a Sorico. Spaventata ma illesa, la turista ha ringraziato e ha raggiunto il resto della famiglia. Lo stesso, dal canto suo, ha fatto la figlia. Nessuno però ha comunicato il lieto fine e i soccorritori, temendo il peggio, hanno lavorato senza sosta fino alla tarda mattinata di ieri.

Anna Campaniello

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