Erba e Cantù alla ricerca dei loro nuovi sindaci

Non solo Como. Le elezioni amministrative del prossimo 11 giugno coinvolgono, nella provincia lariana, altri 17 comuni. Piccoli e grandi, sparsi in ogni zona del territorio. Due di questi comuni sono anche la seconda e la quarta città del Comasco per numero di abitanti: Cantù ed Erba.

Piazza Garibaldi a Cantù

Nella capitale del mobile i candidati alla successione di Claudio Bizzozero sono cinque. Il sindaco, dopo aver rotto con la sua maggioranza e pure avendo la possibilità di correre per un secondo mandato, non si ripresenta. Il gruppo di Lavori in corso, assieme ad altre due liste civiche, punta invece su Francesco Pavesi, vicesindaco uscente. Il lotto dei concorrenti formato dai tre “poli” maggiori e dal candidato di estrema destra Franco Liva (appoggiato da Forza Nuova), tenta di riconquistare la poltrona più alta del municipio. Il Movimento 5 Stelle, per la prima volta presente sulla scheda elettorale a Cantù, candida l’architetto e insegnante Gianpaolo Tagliabue. Il centrodestra, superate le divisioni di cinque anni fa, rispolvera invece l’ex sindaco Edgardo Arosio, appoggiato da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e dalla civica Cantù sicura promossa dall’ex assessore alla Sicurezza Antonio Metrangolo. Il centrosinistra, infine, candida a sindaco l’architetto Alberto Novati, docente al Politecnico con un passato di consigliere comunale sempre a Cantù. Due le liste che sostengono Novati: la civica Vola Cantù e il Partito Democratico, che ha come proprio capolista il segretario cittadino Filippo Di Gregorio.

Un’immagine di Erba. A destra, la caserma dei carabinieri

A Erba gli sfidanti per la poltrona di sindaco sono 6. Il centrodestra non è riuscito a trovare una sintesi unitaria e si presenta quindi diviso. Forza Italia e Lega Nord puntano su Veronica Airoldi, già consigliera comunale a Palazzo Cernezzi e sostenuta da altre due civiche (Il Buonsenso e Airoldi sindaco). Claudio Ghislanzoni, avvocato e vicesindaco uscente, è invece appoggiato da Fratelli d’Italia e da tre civiche (Erba prima di tutto, Orgoglio erbese e Noi di Erba) e può contare sul sostegno di Marcella Tili, sindaco per 10 anni e ora in scadenza di mandato. Il Movimento 5 Stelle chiede il consenso agli erbesi sul nome di Elisa Quattrone. Il centrosinistra, anch’esso diviso, schiera tre nomi: l’ex sindaco Enrico Ghioni, sostenuto da Pd,Incontro ai giovani e Erba domani; il 67enne professore di matematica Doriano Torchio, più volte consigliere comunale e storico esponente dell’associazione Il Telaio del cielo, alla testa della lista civica Democrazia partecipata; infine, il 68enne Pasquale Rocca, che con la lista Socialisti per Erba, riporta sulla scheda elettorale della cittadina brianzola il simbolo del garofano.

Articoli correlati