Erba, il duello finale sarà tra Veronica Airoldi e Claudio Ghislanzoni

Astensionismo, Erba è in leggera controtendenza. I dati finali non sono certamente entusiasmanti ma, a differenza di Como, il 61,21% degli elettori si sono recati ai seggi. E il verdetto è chiaro: 3.005 voti (37,65%) sono andati a Veronica Airoldi (Forza Italia, Il Buonsenso Erba, Lega Nord, Veronica Airoldi sindaco per Erba) e 2.503 (31,36%) a Claudio Ghislanzoni (Erba prima di tutto, Fratelli d’Italia, Noi di Erba, Orgoglio erbese). Saranno loro due a contendersi la poltrona di sindaco nel ballottaggio previsto per il prossimo 25 giugno.

«Sono molto contenta per il risultato raggiunto. Innanzitutto per gli oltre 3mila voti ottenuti – spiega Veronica Airoldi – Sono andate molto bene tutte le liste collegate. Questo dimostra, innanzitutto, che alla gente è piaciuto il programma che abbiamo elaborato e presentato in questi mesi». A Erba su 13.443 aventi diritto, si sono recati alle urne in 8.229. Ala fine dello spoglio le schede bianche erano 50, quelle nulle 183 e 14 e le contestate. «Significativo, a livello generale, il dato relativo all’astensionismo, anche se a Erba non è stato così pesante come altrove, visto che nelle ultime elezioni aveva espresso il voto il 65% della popolazione e domenica ci si è fermati al 61% – spiega Veronica Airoldi – Bisogna riflettere su quanto accaduto. Noi intanto puntiamo decisi verso il ballottaggio».

A poche ore dal voto del primo turno, l’avvocato Claudio Ghislanzoni, sfidante di  Airoldi, è già impegnato nel cercare di capire come muoversi in vista del 25 giugno. «Abbiamo ottenuto un buon risultato – racconta Ghislanzoni – Il lavoro fatto ha pagato anche in considerazione del fatto che siamo partiti con la lista “Erba prima di tutto – Ghislanzoni sindaco” solo 3 mesi prima del voto, raccogliendo quasi il 20% di preferenze. Un risultato importante in termini numerici. Senza ovviamente tralasciare l’appoggio determinante di tutte le forze politiche e delle liste collegate».

Soddisfazione dunque, nonostante ora ci sia all’orizzonte l’appuntamento con il ballottaggio al quale l’avvocato Ghislanzoni arriverà da secondo classificato. «Già nelle prossime ore ci riuniremo per cercare di comprendere come muoverci. Per capire se esistono, e dove, dei varchi per rintracciare possibili “alleati”», prosegue Claudio Ghislanzoni, che non si lascia sfuggire il dato preoccupante che riguarda la scarsa affluenza alle urne. «Si tratta, a livello generale, di un segnale allarmante che non può essere nascosto, anche se a Erba la percentuale non è poi stata così bassa. Non oso immaginare cosa potrà accadere il 25 giugno, sempre più a ridosso delle vacanze estive con sempre più persone in procinto di partire», chiude Ghislanzoni.

Esclusi dai giochi gli altri candidati: Enrico Ghioni ha ottenuto 1.003 voti (12,57%), Doriano Torchio 917 (11,49%), Elisa Quattrone (5,78%) a quota 461 voti e infine Pasquale Rocca ha invece ottenuto 93 voti (1,17%).

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