Erba, la grotta del Buco del Piombo resterà chiusa: mancano i fondi

La grotta del Buco del Piombo, a Erba, non riaprirà al pubblico, almeno in tempi brevi. Chiusa ormai da sette anni, dopo alcuni smottamenti, è ancora inagibile. E probabilmente lo resterà a lungo. «Per la messa in sicurezza servirebbero circa 300mila euro, soldi che non abbiamo», dice chiaramente Alessio Nava, assessore del Comune di Erba con delega alla Riserva naturale Valle Bova.

Nei giorni scorsi, il consigliere comunale della Lega Nord Eugenio Zoffili ha chiesto ufficialmente al sindaco informazioni «rispetto alle condizioni in cui versa la grotta del Buco del Piombo e alle previsioni sui tempi della sua riapertura al pubblico». Il primo cittadino Marcella Tili rinvia la questione all’assessore competente, Alessio Nava.

La grotta del Buco del Piombo, nell’Erbese, è uno tra i fenomeni carsici più importanti della Lombardia. «In base ai pareri e alle relazioni dei geologi non possiamo fare altro che mantenere in vigore l’ordinanza di chiusura della grotta – dice Alessio Nava – Nel 2010 si è registrato un distacco di grossa quantità di pietre, una situazione di reale pericolo. I massi hanno colpito e distrutto parte della scala e della ringhiera. La messa in sicurezza richiederebbe un intervento importante, che al momento non è previsto perché non abbiamo le risorse». Nel 2015, il Comune ha avviato alcuni interventi. «Abbiamo finanziato un lavoro di sistemazione e di pulizia – ricorda Nava – Fatti questi interventi ci siamo nuovamente rivolti ai geologi, ma hanno ribadito che la zona non è sufficientemente sicura per il transito delle persone».

«Abbiamo uno studio dei lavori per una possibile riapertura ma l’investimento sarebbe di circa 300mila euro – conclude Alessio Nava – Se ci fosse l’occasione di un bando europeo, regionale o altro saremmo ben lieti di partecipare, ma al momento non ci sono state occasioni».

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