Erbe e fiori in Cosma e Damiano

Erbari antichi, fiori e piante per un viaggio a ritroso nel tempo, alle radici della coscienza verde dell’Europa. Vegetali che permettono di rileggere la storia e l’economia secondo un’angolatura inconsueta nella fiera di Sant’Abbondio quest’anno. Ancora poche ore, fino al 4 settembre, ingresso libero dalle 10 alle 22,  si potrà visitare nel complesso di Cosma e Damiano accanto a Sant’Abbondio la mostra dell’Archeologica Comense “Hortus” che  attraverso pannelli e materiali illustra l’importanza del regno vegetale quale parte integrante della vita quotidiana dell’uomo. Un esaustivo catalogo è in vendita a 3 euro.
Oggi è normale affidarsi al patrimonio verde per scopo medicinale, ma è un uso già attestato ben 60mila anni fa: la storia della fitoterapia si sviluppa ed è nota nel mondo egizio (papiro di Ebers del 1500 a.c.), greco, romano e arabo sino al XIX secolo.
La scoperta dell’ America nel 1492 portò in Europa nuovi vegetali che oggi sono comunissimi sulle nostre tavole (patate, pomodori, mais e fagioli, conosciuti questi ultimi in Europa sino ad allora nella variante “dell’ occhio).
La loro diffusione servì come importante fonte di nutrimento per le classi povere.
I prodotti utilizzati ci sono noti attraverso celebri autori (Plinio il vecchio, Ovidio, Catone) mentre le ricette a noi pervenute sono dovute per l’ epoca romana ad Apicio e per il Rinascimento al maestro Martino da Como. E proprio a  ricette ispirate al trattato “De re coquinaria” del cuoco lariano Martino oggi alle 1230 a Cosma e Damiano in via Regina 27 è dedicato l’incontro conviviale dell’Archeologica. Nel contesto  della Fiera di Sant’Abbondio 2018 e della mostra il pranzo sarà servito al tavolo in area riservata all’Archeologica ed è previsto un numero massimo di 30 partecipanti, costo 30 euro.

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