Cronaca

Ergastolo confermato anche in Appello per il 47enne di Lurago d’Erba

Omicidio di Paderno d’Adda
(m.pv.) La Corte d’Assise d’Appello di Milano ha confermato la condanna all’ergastolo per Valerio Pirrotta, 47 anni di Lurago d’Erba. È ritenuto essere l’intermediario tra il mandante dell’omicidio di Antonio Caroppa che è rimasto senza un nome, e gli esecutori materiali del delitto, i cugini Tiziana Molteni e Fabio Citterio, quest’ultimo vicino di casa del Pirrotta. La vittima aveva 42 anni, e fu freddata con un colpo di pistola a bruciapelo nel garage di casa sua a Paderno d’Adda nel maggio del 2012. Pirrotta era stato arrestato un mese dopo il fatto, grazie alle rivelazioni della coppia che aveva chiuso la propria posizione rimediando 30 anni. Ancora oggi il movente dell’omicidio non è stato chiarito del tutto. O meglio, la Procura ritiene che il delitto sia maturato in quanto la vittima era il compagno della ex donna di un ergastolano di Terni che avrebbe assoldato i killer per vendicarsi dello sgarro sentimentale. Una storia, quella del mandante dell’omicidio e dunque del movente, che è rimasta solo sulla carta in quanto, come ammesso dallo stesso pm in aula nel corso delle conclusioni nel processo di primo grado, «non sono emersi elementi fondati per poter chiedere il giudizio» di quest’ultimo personaggio. Da qui le condanne degli esecutori dell’omicidio e dell’intermediario, non del mandante.

Nella foto:
I rilievi sulla via di fuga dei killer dopo l’omicidio
15 ottobre 2014

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