“Ernani”, il delirio del potere ha tutti i colori dell’oro

Il cartellone – La stagione lirica di Como
«Ernani è, delle opere di Verdi, una tra le più difficili da restituire alla dimensione visiva. Ci sono dei vincoli storici, drammaturgici, semantici molto forti nel libretto e nella storia stessa e dunque ogni lettura, ogni interpretazione deve tener conto di queste indicazioni provenienti da una tradizione, ma anche da una coerenza visiva che non desidero tradire».
Parola di Andrea Cigni, regista dell’opera in quattro atti del Cigno di Busseto che andrà in scena domani sera alle 20.30 al Teatro Sociale di Como in piazza Verdi. Composta su libretto di Francesco Maria Piave, e tratta dal dramma di Victor Hugo Hernani, venne rappresentata con grande successo la prima volta al Teatro La Fenice di Venezia l’11 febbraio 1844.
Come sarà interpretato a Como il celebre giuramento «Si desti il leon di Castiglia?». «Un ascolto attento della musica e la lettura del testo fanno emergere tre valori: l’onore, da difendere e far valere ad ogni costo, da parte di tutti i personaggi e la “pesantezza” di un ben preciso momento storico, in cui brutalità, aggressività, crudeltà erano ingredienti di una società fondata sul potere, in gran parte politico e militare, da far valere costantemente. Il terzo elemento, l’amore, resta perciò quasi marginale alla vicenda», dice Cigni. Il peso del potere si evincerà anche dalle scenografie ispirate all’epoca in cui è ambientata la vicenda, il Cinquecento spagnolo, come anticipa il regista: «Il colore dominante della scena è l’oro, in tutte le sue sfumature», in quanto esprime «la pesantezza di un periodo storico “ricco” che impone il proprio senso del dovere e dell’onore», e questo diventa una spada di Damocle psicologica: «Tutti i personaggi hanno a che fare con questo pressante concetto della difesa dell’onore, spesso invocato pure per motivi banali e futili, impiegando energie anche in modo del tutto esagerato».
E la musica? Siamo di fronte a un Verdi in piena fucina creativa: «Ernani – dice il direttore d’orchestra Antonio Pirolli che al Sociale guiderà i “Pomeriggi Musicali” di Milano – è un’opera ponte, ovvero un’opera che getta le basi per il successivo periodo compositivo verdiano, più legato al romanticismo musicale. Ernani può quindi essere considerato un enorme “cantiere” dove Verdi, nel pieno delle sue forze compositive, comincia a tracciare quella che sarà la cifra stilistica propria del Verdi romantico».
Al Sociale, nel nuovo allestimento curato per conto del circuito lirico regionale dall’As.Li.Co. che gestisce il teatro lariano, Ernani sarà Rudy Park mentre Don Carlo sarà Alessandro Luongo e Don Ruy Gomez de Silva verrà interpretato da Enrico Giuseppe Iori. Il ruolo di Elvira è appannaggio di Maria Billeri, quello di Giovanna di Nadiya Petrenko, quello di Don Riccardo di Saverio Pugliese mentre Jago è Gianluca Margheri. Un bel modo di anticipare il bicentenario verdiano del 2013 che coinciderà tra l’altro con il bicentenario del Sociale.

Nella foto:
Un momento dell’opera verdiana che approderà al Sociale, nel nuovo allestimento curato nell’ambito del circuito lirico regionale

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