Errigo e Di Francisca, le regine del fioretto richiamate dopo la polemica

© | . European Championships Novi Sad, 16/21 june 2018 Epee men Foil women in photo: Arianna Errigo photo Bizzi/Trifiletti.

«Prima di tutto contano l’interesse della squadra. Ci si deve concentrare sull’obiettivo olimpico lasciando da parte i personalismi». Intervento in prima persona del commissario tecnico azzurro Andrea Cipressa per sancire una tregua nella pesante polemica che ha visto protagonisti negli scorsi giorni Elisa di Francisca e Arianna Errigo. Di fatto le due “regine” del fioretto italiano che si sono lanciate frecciate pesanti all’inizio di un anno che culminerà con le Olimpiadi di Tokyo, dove la formazione azzurra parte come favorita assieme alla compagine russa, decisamente cresciuta in tempi recenti.

Nel ritiro della Nazionale a Tirrenia Cipressa si è riunito con la le jesina e con l’atleta cresciuta nella Comense. «Non sono entrato nelle dinamiche interpersonali – ha specificato il commissario tecnico dell’Italia – ma ho fatto presenti che servono serietà, senso di responsabilità e la massima concentrazione sull’obiettivo olimpico».

«Non vinciamo, non vanno bene le cose, ognuna si fa gli affari propri» aveva detto Di Francisca, aprendo le ostilità in una intervista. La pronta risposta di Errigo non si era fatta attendere. «Un articolo che avrei preferito non leggere – ha scritto l’ex nerostellata – Non voglio soffermarmi troppo sulle cose dette da Elisa perché ognuno ha le sue idee, per quanto strampalate mi possano sembrare. Quello che mi sento di dire è che probabilmente se il mio obiettivo fosse veramente quello di compattare la squadra proverei a rivolgere parola alle mie compagne invece di andarle a incolpare sui giornali».

«Quindi se posso darle un consiglio, è di rivedere il proprio modo di comportarsi nei confronti delle compagne di squadra e più in generale di Nazionale – aggiunge Arianna Errigo – Inoltre se fossi in lei mi concentrerei sul lavoro anziché disperdere energie in polemiche inutili, soprattutto adesso, che ha un compito importante, che è quello di fare l’ultimo assalto della gara a squadre, cosa che non le sta riuscendo nel migliore dei modi».
Un ulteriore passo era stato fatto dalla Federazione scherma, che aveva richiamato all’ordine le due atlete.

«Pur riconoscendo ad ognuno la piena libertà di pensiero e di espressione, invita alla moderazione dei toni ed ad una riflessione sull’opportunità di alcune dichiarazioni, richiamando ciascuno ad una presa di consapevolezza del ruolo di componente una rappresentativa Nazionale».

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