(ANSA) – BARI, 14 FEB – Nel giugno 2011 Silvio Berlusconi ha fatto recapitare alla famiglia dell’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini 30mila euro, in tre soluzioni, “perché era in difficoltà”. Il racconto di quel periodo e delle frequenti consegne di denaro, ritenuti “aiuti alle persone che avevano problemi”, arriva dalla segretaria storica dell’ex presidente del Consiglio, Marinella Brambilla, 57 anni, milanese, al servizio di Berlusconi dal 1979. Brambilla è stata sentita oggi come testimone nel processo in corso a Bari nel quale l’ex premier, attualmente europarlamentare di Forza Italia, è imputato per induzione a mentire. Secondo la pm Eugenia Pontassuglia pagò l’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, tramite Valter Lavitola, ex direttore de L’Avanti, perché mentisse sulle escort, fornendogli avvocati, un lavoro e centinaia di migliaia di euro. “Lavitola chiamava – ha spiegato Brambilla – chiedendo di stampare foto autografate del presidente che in realtà erano buste di soldi”.
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