Esonda il lago, la città piomba nel caos: viabilità impazzita, code e bus deviati. A sorpresa, mini paratie in piazza

Barriere mobili

Il lago esonda, i passaggi a livello scendono, la viabilità collassa e la città sprofonda. Ma, sorpresa, verso le 15 di ieri pomeriggio, sono comparse sul lungolago della mini paratie.
I tecnici della Protezione civile hanno infatti provveduto a montare delle protezioni mobili per arginare l’arrivo, annunciato, di grandi quantità di detriti e per cercare di contenere l’acqua. «Verificheremo l’efficacia e la tenuta di questi dispositivi nell’attesa che sia completata la realizzazione del progetto delle paratie – ha commentato il sindaco Mario Landriscina – Tra le preoccupazioni principali ci sono sicuramente le ricadute dell’esondazione sulla viabilità, dato che il livello del lago salirà ancora e sarà necessario provvedere a ulteriori deviazioni del traffico. Stiamo sperimentando questa soluzione inedita a protezione del lungolago, resa possibile dai contributi della Provincia di Como e del Comune di Monza che ringrazio». E così nel giorno dell’inaugurazione ufficiale sul campo del Mose nella laguna veneta, Como deve ricorrere a piccole barriere mobili visto che il progetto delle paratie è ancora lontano dalla conclusione. Intanto si stima che il livello del lago possa abbondantemente superare i 140 centimetri (ieri sera alle 20 era già a quota 141 cm), che «al netto dell’impatto delle barriere modulari, significherebbe l’allagamento di metà di piazza Cavour», ha fatto sapere il Comune. In serata, per far defluire il traffico, è stata riaperta momentaneamente una corsia del lungolago, poi richiusa.
Ieri, alla già complicata situazione del capoluogo, peggiorata da una settimana dal raddoppio dei tempi di chiusura delle sbarre del treno e dall’avvio di alcuni cantieri stradali senza preavviso, si è aggiunta l’esondazione del lago. Il livello delle acque infatti, causa la violenta ondata di maltempo, si è rapidamente innalzato e prima delle 11 di ieri mattina aveva raggiunto quota 117 centimetri, quando la soglia di esondazione, va ricordato, è fissata a 120. Soglia raggiunta e superata alle 16 con ben 137 centimetri di quota. E così, fin dalla tarda mattinata è stata dapprima chiusa una delle corsie del lungolago. Fatto che ha creato inevitabili ripercussioni sul traffico cittadino. Le auto incolonnate sono così comparse lungo viale Lecco e via Manzoni così come in tutte le strade che portano sul lungolago e nel girone. Per i bus sono subito state previste delle deviazioni. Sul posto, fin dalla mattinata, sono intervenuti la polizia locale, tecnici del Comune di Como e l’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Elena Negretti. Sono state montate le passerelle per consentire l’attraversamento dei pedoni.

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