Esperienza fantastica alla scuola di Albate

Nei giorni scorsi noi della scuola di 1° grado “Marconi” di Albate abbiamo ospitato i nostri corrispondenti francesi del Collège del la Côte Roannaise di Renaison, regione Rhône, per il gemellaggio organizzato dalle professoresse Anna Volpe e Ioessa Chailloux.
L’iniziativa rientra nell’ambito del gemellaggio scolastico promosso dal Consiglio d’Istituto e dal Collegio dei docenti dell’Istituto Comprensivo Statale di Como Albate.
A settembre eravamo andati noi in Francia. I ragazzi comaschi avevano conosciuto Lione, la Riserva naturalistica di Biterne, Saint Haon Le Chatel, Ambierle e la Batie d’Urfé, il primo Castello della Loira.
I ragazzi francesi hanno vissuto in famiglia e visitato con la scuola meraviglie del nostro territorio come la Città Murata di Como, il Lario in battello fino a Villa Carlotta di Tremezzo, la Basilica romanica di Galliano a Cantù e, infine, Milano con l’ingresso al “Cenacolo” di Leonardo da Vinci.
Riferiamo alcune impressioni della nostra esperienza. Luca: «Il gemellaggio con la Francia per me è stata un’occasione per riscoprire l’uso del mio tempo. Per dare l’idea, fino a poco tempo fa, passavo i giorni tra tv e cellulare, mentre in questo weekend ho cucinato pizza e gnocchi, passato una bella giornata in montagna, visitato il Santuario del Ghisallo, vissuto un’avventura da Tarzan in un jungle park e socializzato con due persone sconosciute. Non ho acceso la tv da quando sono arrivati e le ultime volte che ho usato il cellulare è stato per consultare Google Translate? Un’esperienza unica e indimenticabile!».
Gabriele: «Sono proprio felice di questo scambio culturale. Il mio corrispondente Vincent è simpatico, educato e molto socievole. È interessante poter approfondire la lingua straniera con un mio coetaneo, non solo sui libri».
Alessia: «L’esperienza che stiamo vivendo è fantastica: uno scambio di opinioni e culture diverse, forse irripetibile e molto particolare. Ora so l’importanza delle lingue e come è bello scambiare qualche parola con chi non parla l’italiano; sarebbe bello se tutti potessero provare questa esperienza».

Gli alunni della scuola “Marconi” di Albate

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