(ANSA) – ROMA, 25 APR – “In questo periodo di tentativo di riorganizzazione post-tsunami pandemico si tende o a non dare il giusto valore al comparto turistico relegandolo a valore secondario, ‘svago rinunciabile’, rispetto ad altri comparti industriali produttivi oppure ad analizzarlo ‘strabicamente’”. E’ quanto afferma Nunzio Bevilacqua giurista d’impresa ed esperto economico internazionale. “Partendo dal turismo interno e considerandolo bene strategico e necessario per il Paese” prosegue Bevilacqua “si potrebbe agire creando in primis per i cittadini italiani un regime ‘opzionale’, a seconda dei redditi e della loro convenienza fiscale, tra deducibilita’ del 50% dell’importo speso fatturato, senza tetto massimo per quest’anno, da pacchetto comprendente trasporto/alloggio/ristorazione nel periodo e per i giorni del soggiorno, oppure bonus onnicomprensivo, con soglia che consenta, comunque, un minimo di ristoro per un nucleo familiare, a richiesta diretta del privato oppure attraverso le agenzie di viaggio”
Il concetto di passo carrabile è ben definito: si tratta di un accesso che permette…
Genova, una delle città portuali più storiche e affascinanti d'Italia, si trova al centro di…
Ritrovare l'auto in un parcheggio affollato o in una città sconosciuta può essere un vero…
Macchie della pelle, ho scoperto un trucco fenomenale | Altro che creme e prodotti: tutto…
Alcol test, se sei sobrio ti danno un premio | Cena gratis e tanti complimenti:…
Assegno Unico 2026: gli importi sono stati aggiornati | Cosa cambierà per le famiglie italiane…