Espressionismo comasco a Milano con Pantaleo Cretì

Un'opera di Pantaleo Cretì

La nuova avventura espositiva del pittore e scultore lariano Pantaleo Cretì si intitola “I love life” e in attesa di vederla in una tappa comasca occorre spostarsi a Milano, nello spazio “Artstudio38” di via Canonica 38, dove le opere sono in mostra fino alla fine di maggio con orario continuato.
L’espressionismo viscerale, capace di dar voce a energie ancestrali del maestro comasco qui si cimenta con 25 opere, per metà pitture e per metà sculture.
Tutte le opere appartengono agli ultimi cinque anni di lavoro dell’artista.
«Il titolo è stato ispirato dalla gallerista, l’architetto Lella Bianchi – dice Cretì, la particolarità del luogo è che è situato all’interno di un albergo, l’Hotel 38 di Milano. La hall è stata trasformata in una galleria d’arte aperta alle sperimentazione della creatività contemporanea. La collaborazione è di lunga data, è infatti da sei anni che espongo regolarmente allo “Artstudio 38”».
Come suggerisce al visitatore il titolo del percorso milanese, Cretì ama davvero la vita con i suoi colori e le sue forme, anche quando è piena di contraddizioni e ingiustizie. Lo spazio della hall è abitato per lo più da figure animali ed esseri umani colti nel loro dinamismo. Maschere in turbinoso transito sul palcoscenico di un teatro in perenne trasformazione.

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