Lettere

Essere anziani sereni è saper accettare i propri limiti e vivere in modo utile senza farsi vincere dallo stress

L’altro giorno ho quasi litigato con un mio coetaneo (siamo entrambi 70enni, in pensione da alcuni anni, e in ottima salute), perché gli contestavo il suo modo di gestire il (tanto) tempo libero a disposizione, speso al bar a giocare a carte, a fare passeggiate inutili con amici a chiacchierare del più e del meno per tirare l’ora di pranzo o di cena e via discorrendo.
Io – che comunque non voglio giudicarlo e non mi sento migliore di lui – cerco di vivere le mie giornate diversamente. Sono sempre disponibile a dare una mano a mia figlia per accudire e gestire le attività dei miei tre nipoti e, spesso, mi dedico come volontario ad alcune attività della Caritas.
Sono convinto che alla nostra età possiamo ancora dare molto alla società e, mettendo a frutto la nostra esperienza, anche al prossimo che ha bisogno di aiuto o solo di qualche ora di compagnia. È un modo per invecchiare più lentamente e sentirsi ancora utili.
Francesco M.

Risponde Agostino Clerici
Il nostro lettore ha espresso una filosofia di vita anziana che si regge su tre requisiti fondamentali: godere di una pensione, stare in ottima salute, sentirsi ancora utili. Lo sanno bene anche i figli – sempre affannati e di corsa – i quali sposano questa filosofia dei loro genitori per risolvere tante situazioni di bisogno. Naturalmente lo fanno, prima di tutto, per farli invecchiare più lentamente e per farli sentire ancora utili?
L’altro giorno, un nonno ultrasettantenne mi confidava che non ha mai lavorato tanto come dopo che è andato in pensione: la moglie lo ha assunto a tempo pieno per i lavori di casa, e la figlia lo ha promosso sul campo quale babysitter universale dei tre nipoti. Mi confessava che vorrebbe trovare un po’ di tempo libero per giocare a carte al bar con i coetanei o fare qualche inutile passeggiata chiacchierando del più e del meno. Insomma, gli piacerebbe molto provare finalmente ad essere? inutile!
Come a dire che la virtù da apprezzare ad ogni età – da giovani e da vecchi – è l’equilibrio. Anche perché mettere come criterio di vita l’utile ha pure i suoi svantaggi.
Penso, ad esempio, all’anziano che è sì in pensione e vorrebbe sentirsi ancora utile, ma non gode affatto di ottima salute: il rischio è di credere che la vitalità dell’età anziana consista tutta nell’essere sani e iperattivi e, quindi, visto che non è così, trarre la conclusione di essere? inutili e in fase di avanzata rottamazione.
Non è vero. Essere anziani significa prima di tutto guardare con simpatia alle fragilità e debolezze dell’età, e chiedere anche agli altri di accettarle.
Insomma, è profondamente sbagliata la nozione di salute come quello “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale” (come è nella famosa definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità). Questo stato è utopico, perché irraggiungibile e, soprattutto, perché è naturalmente e facilmente deperibile. Diventare vecchi equivale ad imparare ad accettarsi così come si è diventati col tempo, senza deprimersi ma anche senza farsi irretire da fuorvianti giovanilismi.
Detto questo, anche a me viene un po’ di fastidio ad entrare in quei bar o ritrovi per anziani, in cui decine di pensionati buttano via tutto il loro tempo in chiacchiere e snervanti partite a carte, bagnate anche con qualche bicchiere di troppo (che rovina proprio quella salute di cui ci si vanta). Guardo, invece, con grande simpatia a iniziative lodevoli quali le università della terza età, con alunni diligenti e volonterosi che vivono lo spirito dell’otium degli antichi, cercando di imparare ciò che non hanno potuto studiare quando erano giovani o continuando ad approfondire argomenti che vadano un po’ oltre le diatribe del campionato di calcio. Bene anche il volontariato sociale, arricchito negli anziani da una buona dose di esperienza di vita.
Se posso aggiungere un consiglio, però, la vita anziana cerchi soprattutto di affrancarsi da quel ritmo frenetico e stressante che caratterizza ormai ogni ambito della nostra società. Per sentirvi utili, cari anziani, siate un poco egoisti e fate ogni giorno qualcosa di profondamente inutile!

25 maggio 2014

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