Estate, stagione scomoda per gli utenti dei bus

TRASPORTO PUBBLICO
Anche quest’anno è tornata l’estate, la stagione più scomoda per gli utenti degli autobus di linea.
A titolo di esempio, la cadenza delle corse C50 festive è passato dai trenta minuti invernali (che già rendono appetibile il mezzo proprio) ai quarantacinque (!) attuali.
Esiste una soglia oltre la quale la razionalizzazione scivola nella recessione, poiché il servizio perde ogni utilità.
Voglio essere costruttivo: suggerisco una corsa supplementare da Cantù tra le 14 e le 15, e una da Como tra le 18 e le 19.
Soprattutto alla sera, l’autobus delle 18 diventa l’unica scelta per chi torna a casa dopo una domenica in riva al lago; la corsa delle 18.45 arriva troppo tardi, sicché viaggia quasi vuota e obbliga gli utenti ad ammassarsi su quella precedente.
Credo che l’azienda potrebbe sopportare l’onere di due corse in più alla settimana, recuperando probabilmente qualche utente che medita di prendere l’auto.
Spero che Asf prenda in considerazione l’opportunità di migliorare gli orari estivi senza sprecare, quasi certamente, risorse eccessive.

Simone Secchi – Cantù

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