Estorce soldi e punta il coltello alla gola della madre: misura restrittiva nei confronti di un 40enne di Menaggio

Carabinieri

La madre è invalida civile al 100%. Eppure questo non ha impedito al figlio di maltrattarla, estorcerle soldi e puntarle pure un coltello alla gola.
Le indagini (rapidissime) dei carabinieri della stazione di Menaggio hanno però permesso al pubblico ministero Maria Vittoria Isella di chiedere e ottenere dal giudice di Como la misura cautelare dell’allontanamento del figlio dalla casa di famiglia, con l’obbligo di non avvicinarsi all’abitazione e ai luoghi frequentati dalla madre.
Misura restrittiva che è stata eseguita nelle scorse ore. A essere iscritto sul registro degli indagati è stato un 40enne di Menaggio.
I fatti che gli vengono attribuiti abbracciano uno spazio temporale ampio, che risale al 2017, e partono da una dettagliata denuncia querela presentata la scorsa settimana dalla mamma dell’indagato, vittima di continue vessazioni fisiche e psicologiche.
La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso è del 5 agosto, quando puntando un coltello alla gola della mamma (71 anni), il figlio la costrinse a rientrare in casa dopo che la donna aveva cercato di chiedere aiuto. Il racconto di quanto accadeva nella casa di Menaggio è stato poi confermato anche dall’amministratrice di sostegno della signora, a sua volta minacciata a più riprese dal figlio. Vicende che proseguivano da anni, «quotidiane e reiterate pretese di denaro» che l’indagato utilizzava per acquistare sostanze stupefacenti, ma anche sigarette e alcolici.
La richiesta di allontanamento del figlio è stata accolta dal giudice delle indagini preliminari di Como e la misura è stata notificata nelle scorse ore.
M.Pv.

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