Estorsione a Porlezza, esce dal carcere la fidanzata

carcere Bassone

Resta in carcere il 20enne di Porlezza arrestato con l’accusa di estorsione, tentata estorsione e sequestro di persona perché avrebbe minacciato un 22enne del paese, costringendolo a prelevare soldi al bancomat per poi consegnarli al suo aguzzino. È stata invece rimessa in libertà la fidanzata del giovane, che era stata arrestata con lui: la ragazza resta comunque indagata a piede libero.
Entrambi difesi dall’avvocato Marcello Iantorno, ieri mattina sono comparsi davanti al giudice delle indagini preliminari Carlo Cecchetti per l’interrogatorio di convalida. Hanno risposto alle domande e fornito la loro versione dei fatti, respingendo tutte le accuse.
Il legale difensore ha chiesto che entrambi fossero rimessi in libertà o in subordine ai domiciliari. Richiesta di libertà accolta per la ragazza, ma non per il ventenne, che resta così in una cella del Bassone. Le manette ai polsi dei due erano scattate dopo che i dipendenti di una banca avevano chiesto l’intervento dei carabinieri su richiesta di un giovane porlezzese.
Il 22enne era entrato in banca per effettuare un prelievo, dopo che la sua tessera bancomat era stata bloccata dalla cassa automatica la sera precedente. Ai carabinieri ha raccontato che quel prelievo sarebbe servito per pagare i suoi due aguzzini, che lo avevano malmenato e sequestrato per una notte.

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