Estorsione da 160 euro a un 13enne: quattro bulli finiscono a processo

L’indagine è affidata ai carabinieri di Erba

Il Tribunale dei Minori di Milano ha chiesto il giudizio immediato, con udienza fissata a giugno, per i quattro ragazzi dell’Erbese – 3 di 15 anni, uno di 16 – protagonisti ad inizio gennaio di un brutto episodio di estorsione ai danni di un coetaneo. La vittima, per la verità, era addirittura più piccola dei presunti carnefici, avendo appena 13 anni.

La vicenda era stata portata allo scoperto sia dal coraggio del ragazzo vessato, che ne aveva parlato con i genitori, sia dall’intervento dei carabinieri della stazione di Asso che erano intervenuti al momento della consegna del denaro (avvenuta in un centro commerciale dell’Erbese) per poi fermare i quattro sospettato.

La baby gang, secondo quanto denunciato, aveva offerto una sorta di «protezione» al 13enne in cambio di 40 euro a testa (160 euro in totale) come una sorta di tassa annuale da pagare per evitare di essere picchiato. La vittima era stata in precedenza minacciata e spaventata, ed in seguito ricontattata su un noto social. E proprio per questo – per evitargli episodi simili anche in futuro, magari anche da parte di altri ragazzini – i bulli dell’Erbese avevano chiesto dei soldi: «Per proteggerti», avrebbero assicurato. Il bersaglio delle vessazioni, tuttavia, ha trovato la forza di raccontare tutto ai genitori che poi si sono rivolti ai carabinieri. La vittima a questo punto ha fatto credere ai bulletti che era disposto a pagare, e ha dato loro appuntamento nel parcheggio del centro commerciale Bennet di Erba.

Alla consegna del denaro, mentre i quattro minorenni si stavano allontanando, sono usciti allo scoperto i militari che li hanno fermati e denunciati a piede libero per l’ipotesi di reato di estorsione in concorso aggravata, avendo agito in più di tre persone. Ora toccherà alle difese scegliere se accettare l’Immediato oppure optare per riti alternativi.

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