Estorsione da 30mila euro: a processo padre e figlio

Un'aula del tribunale di Como

Avrebbero estorto 30mila euro a un agente che forniva slot machine. Nei guai sono finiti padre e figlio di Erba (già noti alle forze di polizia, di 58 e 36 anni) e un 38enne residente in Germania.
Quest’ultimo aveva chiamato la vittima, un 39enne di Vimodrone, per installare le macchinette in un bar di Merone. Nel corso della trattativa, il barista era riuscito a farsi promettere un anticipo di 30mila euro che tuttavia l’agente, ripensandoci, aveva deciso di revocare. In quel momento – secondo l’accusa – sarebbero entrati in scena padre e figlio di Erba, che con minacce esplicite avrebbero convinto il fornitore di slot machine ad anticipare lo stesso i 30mila euro, tramite un assegno circolare firmato all’interno del bar. Soldi incassati e poi subito girati ad altre persone. I fatti risalirebbero al mese di giugno del 2011. Ieri mattina la vicenda è approdata in tribunale. La posizione dell’uomo residente in Germania è stata stralciata. In aula a Como – di fronte al Collegio lariano – sono invece stati invitati a comparire padre e figlio di Erba. L’accusa è quella di estorsione.
M.Pv.

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