Estorsione dopo il furto in casa: tre in manette

altAvevano chiesto 900 euro per restituire il bottino

Prima hanno rubato nel suo appartamento, approfittando del fatto che si era recato in via Milano a Como per chiamare il Paese d’origine da un call center. Poi hanno chiesto 900 euro in contanti per fargli riavere il maltolto, non tanto il pc quanto soprattutto i documenti come carta di identità e permesso di soggiorno. Un egiziano di 36 anni, residente a Como, ha però avvisato i carabinieri che hanno fatto scattare la trappola. In manette sono così finiti due tunisini di 26 e 35 anni, entrambi

irregolari e già colpiti da ordine di espulsione, e un italiano di Saronno 33enne. L’egiziano, rientrando a casa, aveva visto un’auto allontanarsi dopo aver compiuto il furto e ha raccontato ai carabinieri di avere anche ricevuto una richiesta di 900 euro perché gli venisse restituito il maltolto: documenti, pc e 165 euro. I militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Como hanno quindi preparato il tranello consigliando alla vittima di fissare il punto convenuto per lo scambio nel parcheggio antistante la stazione di Rovello Porro. Così, una volta avvenuto il passaggio di denaro, i militari sono usciti allo scoperto e hanno arrestato i tre uomini. Inutile il tentativo di fuga dei tre. L’accusa è di estorsione.

Nella foto:
I carabinieri all’esterno della stazione di Rovello Porro, dove è avvenuto l’intervento

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