Estorsione e botte a un ristoratore: condanne in Appello
Cronaca

Estorsione e botte a un ristoratore: condanne in Appello

Condanne confermate anche in Appello per cinque persone accusate di usura e violenza ai danni di un ristoratore del Canturino, che era stato picchiato e minacciato quando non era più riuscito a versare i soldi pretesi dagli strozzini. Pene che hanno superato, a Milano come già era avvenuto a Como, i 50 anni con un massimo di 17 anni per quello che era stato ritenuto il principale responsabile (si tratta di un 40enne di Bollate).
L’operazione dei carabinieri della compagnia di Cantù denominata “Chef”, era scattata a inizio 2016. Secondo quanto accertato dalle indagini (pm Simona De Salvo), un ristoratore di Vertemate con Minoprio aveva chiesto 40mila euro (per espandere il suo ristorante) a un uomo conosciuto tramite amici e rivelatosi un usuraio che chiedeva – al mese – 4mila euro di interesse, oltre alla restituzione della somma. Dopo otto rate pagate per un totale di 32mila euro solo di interessi, il ristoratore si rese conto che non avrebbe mai saldato il debito.
La risposta dell’estorsore – secondo la tesi accusatoria – fu una “convocazione” in casa sua e un barbaro pestaggio in presenza della compagna della vittima.
La notte successiva, l’uomo trovò la forza di presentarsi dai carabinieri. I militari dell’Arma indagarono ed eseguirono una ordinanza per usura, estorsione, sequestro di persona e lesioni, la stessa poi approdata in aula.

14 marzo 2018

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