Estorsione e spaccio a Lurate Caccivio. Eseguita ieri una doppia ordinanza

caserma Carabinieri di Cantù

Nell’indagine era finito pure un incidente stradale, in cui la parte lesa – un 38enne di Veniano – era stato urtato da un altro automobilista. Quest’ultimo era poi finito in carcere, ma per altre faccende che nulla hanno a che vedere con quel tamponamento.
L’episodio era stato però l’input per una serie di richieste di denaro a scopo estorsivo, fatte non da uno dei due protagonisti dell’incidente, bensì da una terza persona – un 37enne di Lurate Caccivio – che, fingendosi intermediario dell’arrestato, chiedeva alla vittima dell’incidente somme di denaro per provvedere al pagamento delle spese legali successive alla detenzione.
L’alternativa sarebbe stata la vendetta dei parenti. In più occasioni, la vittima avrebbe così pagato somme di 80 euro, poi di 250 euro, un’altra volta di 100 euro e infine di 50 euro, per un totale contestato di 480 euro. Estorsione che, lo ribadiamo, avveniva alle spalle (e all’oscuro) dell’uomo che aveva causato l’incidente ma che era finito in cella per tutt’altre questioni.
Quella appena raccontata, tuttavia, è solo una parte dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere che è stata eseguita nelle scorse ore dai carabinieri della stazione di Lurate Caccivio.
Il resto dell’indagine parla infatti di una importante attività di spaccio di sostanze stupefacenti che andava in scena nell’area sempre di Lurate Caccivio, tra la casa del 37enne e i boschi della zona conosciuta come “Castello”.
Nella rete, oltre all’indagato già citato, è finito anche un 23enne residente nello stesso comune.
I due, in questa seconda parte dell’ordinanza, sono accusati di almeno 58 cessioni di hashish e cocaina. Sono invece una quindicina i clienti individuati dagli inquirenti nel corso delle indagini.
Gli elementi raccolti dai carabinieri della Compagnia di Cantù sono finiti nelle pagine della richiesta di esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal pubblico ministero Alessandra Bellù.
Richiesta poi accolta dal giudice delle indagini preliminari Carlo Cecchetti.
Nelle prossime ore i due arrestati potranno difendersi nell’interrogatorio di fronte allo stesso giudice che ha firmato l’ordinanza.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.