Estorsioni hard e rapina in chiesa: patteggia

Promesse di prestazioni hard che illudevano l’uomo con il solo intento di rapinarlo, o comunque di estorcergli denaro. Richieste di soldi anche per non diffondere la notizia di quella loro piccante e controversa relazione. E in tutto questo, anche una rapina a una anziana nella parrocchiale di Albavilla, donna cui fu sottratto il portafoglio. È finita davanti al giudice, ieri mattina, una 45enne dell’Erbese, accusata di più reati tra cui appunto rapina, tentata rapina ed estorsione. Una relazione che la donna aveva iniziato con un 65enne di Albavilla ma che già nel gennaio 2014 aveva portato al primo fatto violento: dopo aver raggirato la vittima con lusinghe e promesse di prestazioni, la 45enne aveva puntato il coccio di una bottiglia contro l’uomo strappandogli una manciata di euro. Da gennaio a luglio, nuove richieste di contanti – tra i 50 e i 100 euro – per non rivelare particolari su quella storia malata. La goccia che fece traboccare il vaso fu – il 14 luglio 2014 – il tentativo di rapinare l’auto della vittima che si oppose e fu morsa a un braccio. La segnalazione ai carabinieri di quanto avveniva ha poi portato allo scoperto la storia che è confluita in un fascicolo della procura, cui poi si è aggiunta anche la rapina all’anziana, avvenuta in chiesa (320 euro il bottino). Ieri la donna ha patteggiato 4 anni e 3 mesi ratificati dal giudice Luciano Storaci.

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