“Estro romantico” al Sociale

Il Teatro Sociale di Como

Domenica 13 ottobre, in sala Bianca al Teatro Sociale di piazza Verdi, riparte la rassegna Camera con Musica, alle ore 11, primo di sette appuntamenti, che porteranno a domenica 19 aprile 2020; il concerto è, e sarà sempre preceduto da una degustazione di te, offerta da Peter’s Tea House Como, in armonia con il programma musicale; la partnership tra il Teatro Sociale di Como/ AsLiCo e la prestigiosa azienda di te si rafforza, per offrire al pubblico un’experience sempre nuova, un’unione a legare la musica, ed il repertorio da camera, la piacevolezza del te, il profumo degli infusi. Il concerto è organizzato in collaborazione con l’Associazione Musica con le Ali, realtà di Patronage Artistico unica nel suo genere in Italia che opera senza fini di lucro per promuovere la crescita e l’affermazione professionale dei giovani musicisti di grande talento. Nella stagione 2019/20, che celebra i 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven (1770 – 1827), il concerto inizia con un omaggio al grande compositore tedesco, emblema, insieme ad Haydn e Mozart della Prima Scuola di Vienna: la Sonata per violino e pianoforte in re maggiore, op. 12 n. 1, composta a Vienna nel 1798 è uno degli esempi del successo che arrise alla forma ‘sonata’, in voga a quell’epoca, quale terreno di sperimentazione che potesse appagare gli esecutori, il pubblico dei salotti e delle sale da concerto, delle corti imperiali e dei luoghi più intellettuali. Lo spartito di Beethoven riporta la dedica ad Antonio Salieri, già Hofkapellmeister alla corte degli Asburgo, maestro di composizione di Beethoven (lo fu altresì di Schubert e di Liszt e di molti celebri autori). Beethoven, appena ventottenne, ancora partecipe e attivo nell’alta società viennese, con questa sonata si riallaccia al solco mozartiano (a qualche anno prima 1792-93 risalgono le variazioni sul tema “se vuol ballare signor contino” dalle Nozze di Figaro); sonata ‘canonica’ nel suo essere tradizionale, presenta la piacevolezza con cui Beethoven, che aveva studiato violino in gioventù con il cugino Franz Rovani, si accosta agli strumenti ad arco. Già dall’avvio della sonata si può percepire la parità e l’equilibrio con cui vengono bilanciate le battute e le difficoltà, affidate parimenti al pianoforte e al violino. Nel 1844, con Chopin, questa struttura musicale non gode più di simile fortuna e la Sonata per pianoforte in si minore, n. 3 op. 58, la terza e molto probabilmente l’ultima di questo genere composta dall’autore polacco (la prima risale al 1828, la seconda al 1839), si insedia per puro compiacimento nel solco della tradizione, ma le regole per la ripresa dei temi nei vari movimenti, la loro importanza e il loro avvicendarsi, secondo le costanti settecentesche, vengono completamente sovvertite. Il brano venne dedicato alla Comtesse Emilie de Perthuis, allieva di pianoforte di Chopin e moglie dell’aiutante in campo di Luigi Filippo. Il programma termina con la Sonata n. 3 in re minore per violino e pianoforte, op. 108, di Johannes Brahms, composta negli anni 1886/88 durante i soggiorni estivi in Svizzera, presso il lago di Thun, e dedicata all’amico, collega e celebre direttore d’orchestra Hans von Bülow. Negli anni della maturità Brahms si rivolse alla musica da camera con una consapevolezza e una dedizione che gli permisero di riprendere e riportare in auge con il suo autorevole “estro romantico” canoni, stili e generi divenuti desueti a fine ‘800. Le due giovani esecutrici Sara Zeneli al violino e la comasca Martina Consonni al pianoforte, entrambe sostenute dall’Associazione Musica con le Ali, confermano la fortunata collaborazione del Teatro Sociale di Como con tale realtà.

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