Etiopia: Onu chiede più accesso per aiuti umanitari in Tigrè

Consiglio sicurezza si è riunito per discutere crisi umanitaria

(ANSA-AFP) – NEW YORK, 04 FEB – I membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu hanno chiesto maggiore accesso per gli aiuti durante la riunione a porte chiuse organizzata ieri per discutere la situazione umanitaria nello Stato regionale etiope del Tigrè. Lo riportano fonti diplomatiche. L’incontro è stato chiesto da Irlanda, Estonia, Francia, Norvegia, Gran Bretagna e Stati Uniti. "Ciascuno ha sostenuto che ci dovrebbe essere più accesso per gli aiuti umanitari", ha detto un diplomatico parlando in condizioni di anonimato, anche se a seguito della discussione non è stata pubblicata alcuna nota ufficiale. Non è stata prevista una dichiarazione, secondo lo stesso diplomatico, sebbene un altro abbia detto che sia stato scelto di non farla perché i membri africani del Consiglio hanno detto che avrebbero rifiutato di esprimersi su di essa, ritenendola improduttiva. Gli incontri sulla situazione in Tigrè sono stati pochi e distanti da quando è iniziata l’offensiva militare partita da Addis Abeba il 4 novembre, con i Paesi africani che preferiscono trattare il conflitto come una questione interna. Le potenze occidentali hanno però obiettato che l’impatto dei rifugiati nel confinante Sudan rappresenta una crisi umanitaria che richiede l’intervento internazionale. Il Segretario generale dell’Onu, António Guterres, ha annunciato a metà dicembre due accordi con le autorità etiopi per consentire l’accesso nel Paese ma "è permesso davvero molto poco", ha detto il portavoce dell’Onu, Stephane Dujarric, che ha specificato il bisogno di entrare nel Tigrè "con libero accesso, senza la necessità di negoziare per ogni camion, ogni scatolone", ha aggiunto. (ANSA-AFP).

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