Eupilio, l’uomo ucciso è un albanese di 39 anni
Cronaca

Eupilio, l’uomo ucciso è un albanese di 39 anni

È un albanese di 39 anni l’uomo trovato senza vita domenica scorsa nei boschi di Eupilio. È stato ucciso con due colpi di pistola alla testa e l’omicidio probabilmente è avvenuto in un luogo diverso da quello in cui il cadavere è stato seppellito. Il movente del delitto sarebbe legato al traffico di sostanze stupefacenti.
Gli inquirenti hanno accertato l’identità della vittima grazie alle impronte digitali, rilevate durante l’autopsia. L’uomo ucciso è Besnik Metai, albanese di 39 anni già segnalato in passato dalle forze dell’ordine per reati legati al traffico di sostanze stupefacenti. La morte dell’uomo, un altro elemento accertato dal medico legale durante l’esame autoptico, risalirebbe a qualche settimana fa. In questo periodo però, non risulta che siano state presentate denunce di scomparsa dell’albanese.
Il 39enne non aveva una residenza in Italia, e sembra che fosse frequentemente in viaggio tra l’Albania e il Nord della Penisola, probabilmente proprio per trasportare droga.
L’inchiesta sull’omicidio è coordinata dal sostituto procuratore Simona De Salvo. Al momento, non risultano iscritti nel registro degli indagati. Accertata l’identità della vittima, l’indagine prosegue per arrivare ad identificare il responsabile, o più probabilmente i responsabili dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere. Besnik Metai, secondo le prime informazioni raccolte dagli inquirenti, sarebbe stato ucciso in un luogo diverso da quello in cui è stato seppellito. Non è escluso che l’omicidio sia avvenuto lontano da Eupilio e forse anche al di fuori del territorio comasco.
Il cadavere dell’albanese è stato scoperto domenica scorsa da alcuni ragazzini impegnati in un’operazione di pulizia del bosco a Eupilio. Il corpo era in una zona isolata, a poca distanza da un sentiero che porta al monte Cornizzolo, nudo e seppellito sotto una spanna di terra. Dopo la segnalazione della presenza del corpo sono immediatamente scattate le indagini, affidate ai carabinieri di Erba e ai colleghi del reparto operativo e del radiomobile della compagnia di Como.
Secondo i primi risultati dell’autopsia, effettuata lunedì scorso all’ospedale Sant’Anna, sembra certo che il 39enne sia stato ucciso con due colpi alla testa. Una sorta di esecuzione. Un delitto maturato quasi certamente nell’ambito del traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini proseguono proprio su questo fronte, per arrivare all’identificazione dei responsabili del delitto.
Anna Campaniello

5 Aprile 2017

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