Una sconfitta pesante, che non compromette il cammino della FoxTown Cantù ma che lo complica non poco. La seconda gara delle “Last 32”, al Pianella, ha infatti visto la vittoria dei tedeschi dell’Ulm Ratiopharm, che si sono imposti per 97-106. Una gara rocambolesca (nella foto di Mattia Vacca un canestro di Uter), in cui è stata decisiva una pessina seconda parte dei brianzoli, che agli avversari hanno concesso il parziale di 16-36. E poi, nella seconda parte, quando i brianzoli da -22 sono riusciti a portarsi a -8, i tedeschi sono stati bravi a colpire, soprattutto da tre e a vanificare il tentativo di recupero dei padroni di casa.
“Abbiamo incontrato un avversario forte – ha commentato alla fine coach Stefano Sacripanti – che ci è stato superiore per energia e brillantezza. Ma allo stesso tempo non posso giustificare quello che è successo nella seconda frazione: non abbiamo mai coperto un contropiede e i miei giocatori si fermavano a piangere con gli arbitri”. Poi Cantù ha provato a recuperare. Nella terza parte la FoxTown ha recuperato 14 punti: “Ma loro sono stati bravi a realizzare canestri importanti che ci hanno tagliato le gambe”. Il coach si è concesso una riflessione più generale: “In tutte le partite disputate finora non abbiamo commesso l’errore mentale che ho visto con l’Ulm. Mi sono arrabbiato tantissimo nel vedere i miei piangere con gli arbitri: noi dobbiamo accettare e adeguarci rispetto a quello che succede sul campo. E all’intervallo ho dovuto ribaltare lo spogliatoio”. Sul fronte della classifica di Coppa il tecnico ha concluso: “Nulla è compromesso, ma dovremo essere bravi a tornare alla vittoria fin dalla prossima partita contro i turchi dell’Izmir”.
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