Euroflora e Orticolario, la sfida del fronte verde

Orticolario 2019

La crisi ecologica mondiale, intrecciata con quella sanitaria che ha anche pesanti conseguenze economiche, costituisce una sfida. Anche per chi lavora nelle manifestazioni legate al florovivaismo. Il comasco Arturo Croci, presidente delle giurie internazionali di Euroflora 2021, nonché testimone storico della manifestazione ligure (oltre 5 milioni e mezzo di visitatori in 11 edizioni) e fra i massimi esperti di florovivaismo internazionale, è uno dei punti di contatto tra l’evento che andrà in scena nel prossimo anno a Nervi e l’evento dedicato al “giardinaggio evoluto” Orticolario che tocca 12 edizioni a Cernobbio il prossimo autunno. Due eventi paralleli ma con vari punti di contatto, dalla forte vocazione internazionale.
«I legami tra le due realtà sono notevoli – dice Croci – Nella giuria di Euroflora 2021 vi sono Moritz Mantero e Carla Testori, rispettivamente presidente e paesaggista del gruppo creativo di Orticolario, evento che ho contribuito a fondare insieme con altri esperti come i compianti Emilio Trabella e Alfredo Ratti».
La manifestazione ligure, appena presentata alla stampa, si terrà in primavera a Nervi. «Ho vissuto tutte le edizioni di Euroflora – ricorda Croci – fin dal 1966, quando ero studente della Scuola di Minoprio. Poi ci sono stato come rappresentante, imprenditore ed editore nel settore del florovivaismo. Nel 2011 sono stato chiamato a far parte del comitato organizzatore, e ho vissuto in prima persona nel 2017 lo spostamento della fiera da Genova ai parchi di Nervi».
Indubbiamente l’emergenza sanitaria imporrà qualche adeguamento logistico a Orticolario, cui si sta lavorando. Per la primavera si spera che la situazione possa normalizzarsi ulteriormente. Si tratta comunque di manifestazioni che si svolgono in larga parte in spazi aperti: la spada di Damocle più pesante sarà il numero di persone autorizzate a circolare.
Ma cosa hanno in comune? «Sicuramente la dimensione internazionale. E la grande passione per fiori e piante da cui nascono che si coglie in ogni dettaglio. Faccio un esempio. Quest’anno l’essenza simbolo di Orticolario è l’acero. suggerita a suo tempo dall’amico Emilio Trabella, scomparso proprio un anno fa. Per gli antichi greci era la pianta del dolore, simbolo del demone della tristezza, ed è altrettanto simbolico che sia usata ora come emblema dato che usciamo da una guerra, quella al virus. Inoltre la foglia dell’acero è il logo dell’associazione degli ex allievi di Minoprio, scelto proprio da Trabella che la fondò con me e con altri nel 1970. L’acero quindi è anche un modo per ricordare il caro Emilio».
«Euroflora e Orticolario – dice Croci – sono due eventi complementari e non in competizione, la prima ha promosso più di ogni altra manifestazione la cultura del verde a livello nazionale e internazionale, Orticolario ha saputo diventare la numero uno tra le mostre del suo settore, capace di rinnovarsi ogni volta, e ogni anno proporre un tema accattivante. È una sfida nella sfida, io credo».
«Come ho sottolineato nella presentazione alla stampa di Euroflora 2021 – conclude – ho un grande debito nei confronti della manifestazione ligure, è stata vitale per me sotto l’aspetto professionale, affettivo ed umano. Era ed è l’unico evento in grado di promuovere la cultura dei fiori, dei giardini, del verde e della qualità della vita in Italia ed è stata realizzata a Nervi grazie a un grande sforzo collettivo e senza precedenti, con una squadra di giovani che ha lavorato sino allo stremo e tutti animati da una grande passione. Il nostro Paese e il mondo intero stanno affrontando una crisi economica la cui entità e portata non è calcolabile in questo momento, il settore ornamentale solo in Italia ha registrato la perdita di oltre un miliardo di euro al consumo (su un ammontare complessivo di circa 3 miliardi di euro)».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.