Europee, sul Lario oltre 501mila elettori. Alle urne, nonostante la Brexit, anche 45 cittadini britannici

Como, via Perti, allestimento dei seggi elettorali per le consultazioni Politiche e Regionali del 4 marzo 2018

Saranno poco più di 500mila gli elettori chiamati alle urne il prossimo 26 maggio, in provincia di Como, per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo. Per l’esattezza, 501.629, oltre 12mila in più di cinque anni fa quando gli aventi diritto per le Europee sul Lario erano stati 489.413.
Come sempre, le elettrici donne sono in maggioranza: 256.300, pari al 51,09%, contro 245.329 uomini. Un distacco di quasi 11mila unità, del tutto simile a quello del 2014, quando gli aventi diritto uomini erano stati 238.057 e le aventi diritto donne 251.356.
I seggi aperti nei 148 comuni del Comasco saranno 551, uno in più rispetto alle precedenti consultazioni. E come nel 2014, oltre al voto per il Parlamento europeo in due terzi della provincia (95 paesi) si voterà anche per il rinnovo di sindaci e consigli comunali.
La Prefettura ha pubblicato ieri le prime cifre ufficiali di questa tornata politico-amministrativa, mettendo online sul suo portale la revisione al 45° giorno delle liste elettorali per le Europee.
Molte le curiosità che emergono dai numeri, a partire dai 739 cittadini comunitari che hanno chiesto di poter votare sul Lario (si tratta di 252 uomini e di 487 donne).
Tra loro ci sono 184 romeni, 75 tedeschi e persino 45 sudditi di sua maestà Elisabetta II, pronti a mettere la scheda nell’urna nonostante da tre anni a questa parte il loro Paese abbia deciso, con un referendum, di uscire all’Unione. Estoni, lussemburghesi e ciprioti gli unici assenti da questo speciale gruppo di elettori stranieri residenti in provincia.
Como si conferma un territorio molto frastagliato dal punto di vista amministrativo. Le molte fusioni che hanno razionalizzato in questi anni la geografia degli enti locali non hanno cambiato la principale caratteristica della provincia, dove a farla da padroni continuano a essere i piccoli e piccolissimi comuni. Sono 47 quelli con meno di mille elettori, addirittura 23 quelli in cui gli aventi diritto non superano quota 500 (8 i paesi dove gli elettori sono meno di 250).
Nella classifica dei microcomuni, quest’anno, il primo posto è occupato da Val Rezzo (179 elettori). Subito dietro c’è Peglio (187), quindi Livo (193). Cinque anni fa Peglio aveva soltanto 180 votanti, Val Rezzo 190 e Livo 205.
A fronte di tantissimi piccoli comuni, rimangono pochi gli agglomerati di dimensioni significative. Soltanto 20, infatti, sono i municipi nelle cui liste sono iscritti più di 5mila elettori. Quattro quelli che superano quota 10mila: Como, Cantù, Mariano Comense ed Erba, gli unici anche nei quali si vota con il doppio turno alle comunali (cosa che, in questa tornata, interessa soltanto Cantù e Mariano).
Le urne per le Europee e per le Amministrative saranno aperte domenica 26 maggio 2019, dalle 7 alle 23. Negli stessi orari rimarranno aperti gli uffici di tutti i Comuni della provincia dove si potranno chiedere gli eventuali duplicati della tessera elettorale. Subito dopo la chiusura dei seggi, inizierà lo scrutinio delle sole schede per l’elezione del Parlamento di Strasburgo.
Lo scrutinio per le elezioni comunali avrà inizio invece alle 14 di lunedì 27 maggio.

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