Eurotour: Poulter, protocolli sanitari troppo rigidi

L'inglese

(ANSA) – ROMA, 07 OTT – "I protocolli sanitari dell’European Tour in materia di emergenza sanitaria sono molto più stringenti di quelli previsti dal PGA Tour. Sono difficili da affrontare, ti limitano e non ti consentono di interagire con persone all’esterno della bolla". Così Ian Poulter, alla vigilia del BMW PGA Championship, terzo torneo stagionale delle Rolex Series European Tour, ha spiegato le differenze tra i due più importanti circuiti del green maschile a livello mondiale messe in atto per limitare al massimo i rischi di contagio. "In America, usando il buon senso, si hanno delle possibilità in più. Ad esempio indossando una mascherina i giocatori possono uscire dalle loro sistemazioni per andare a comprare del cibo, oppure hanno la facoltà di andare a cena in un ristorante a condizione che ci si attenga al protocollo in vigore. L’European Tour questo non lo permette. Noi giocatori accettiamo queste politiche che però sono certamente stressanti. Non è facile abituarsi a questo nuovo stile di vita che prevede la possibilità di giocare a golf, mangiare in albergo e poi andare a dormire". Una sorta di collegiale che non sembra entusiasmare un big del "green" come Poulter. Che insiste: "In via generale i giocatori in azione sul PGA Tour stanno facendo un buon lavoro nell’osservare le regole e tutelare al massimo anche i propri colleghi attraverso comportamenti responsabili. Credo debba dunque esserci un livello di sensibilità tale nel pensare di permettere ai giocatori di andare a fare la spesa oppure di muoversi responsabilmente in libertà". (ANSA).

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.