Evade per incendiare il contatore della ex: 33enne in carcere

carcere Bassone

La Procura di Como, a firma del pubblico ministero Antonia Pavan, ha chiesto il giudizio immediato per un uomo di Locate Varesino, 33 anni, accusato di maltrattamenti nei confronti della compagna cui avrebbe imposto «mortificazioni, vessazioni, procurandole lesioni personali» con pugni, tirate di capelli, colpendola con il telecomando e minacciandola nel caso avesse raccontato quello che avveniva.
Una storia come tante, purtroppo, che avvengono quotidianamente.
Ma non è tutto, perché in questo caso – seppur ancora in indagine – il 33enne dovrà fare i conti anche con le ipotesi di reato di incendio e di evasione. Ma andiamo con ordine, partendo dalla genesi del primo arresto che risale a qualche settimana fa. La vittima non aveva fatto denuncia, e nemmeno aveva mai raccontato ai carabinieri quanto avveniva in casa. Parlando però con una amica si era sfogata, mandandole anche le foto dei lividi e dei segni sul proprio corpo in seguito a pestaggi da parte del compagno. L’amica aveva fatto pervenire gli scatti ai carabinieri di Mozzate che con una scusa avevano contattato, in incognito e via mail, la ragazza. Quest’ultima aveva confermato le violenze, ribadendo tuttavia di non voler sporgere denuncia contro il compagno. Alla fine le indagini erano proseguite, raccogliendo comunque elementi sufficienti per una misura cautelare in carcere.
E su questa parte dell’inchiesta, come detto, il pm ha già avanzato la richiesta di giudizio immediato.
La storia tuttavia non è finita qui, perché la difesa – anche grazie al buon comportamento del 33enne – era riuscita a farsi alleggerire la misura cautelare nei domiciliari in un’altra casa di Locate Varesino.
Fin quando un contatore del palazzo dove vive la ex è andato a fuoco. Non quello della vittima, ma quello di un altro condomino. Le immagini di un sistema di videosorveglianza posto sulla via, hanno però permesso di risalire al sospettato: e quest’ultimo, secondo i carabinieri, sarebbe proprio il 33enne che tra l’altro avrebbe dato fuoco al contatore sbagliato. A incastrarlo, secondo l’accusa, l’andamento, la corporatura, i vestiti, ma soprattutto un paio di scarpe bianche e molto particolari che la compagna aveva regalato all’uomo e che ha immediatamente riconosciuto. Ai maltrattamenti in famiglia, dunque, si sono aggiunte le contestazioni (ancora in indagine) di evasione e incendio. L’uomo nel frattempo è tornato in carcere.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.