Eventi di Natale e sicurezza, il tavolo resta sempre operativo: almeno 40 gli addetti professionali dislocati nelle piazze

casette città dei balocchi

«Inutile negarlo. Quest’anno il tema è stato la sicurezza dell’evento. Che noi faremo in modo di garantire in ogni modo». Il sindaco di Como, Mario Landriscina, ha parlato a lungo ieri in conferenza stampa affrontando la questione più spinosa legata alla XXVI edizione della Città dei Balocchi: la sicurezza, appunto. Quella dei visitatori e quella dei cittadini.
«L’anno scorso abbiamo avuto giornate molto impegnative, ma il bicchiere alla fine è stato mezzo pieno – ha detto il sindaco – Certo, non possiamo nascondere il fatto che vi siano state forti criticità sul traffico, e anche per questo sono state prese decisioni come la chiusura di via Milano. Il nostro interesse è che la manifestazione sia sostenibile e quindi che vada avanti».
Come andare avanti, però, sarà oggetto di riflessione a bocce ferme. «Immagino qualcosa che si strutturi in modo ampio , aprendosi ancora di più verso le periferie e verso i territori vicini – ha spiegato Landriscina – Sicuramente dovremo valutare ed evidenziare i costi diretti e indiretti. Arriviamo alla fine, guardiamo entrate e uscite, consideriamo i risultati, tiriamo le righe. Soltanto così potremo redigere un nuovo bando che sia positivo per la città».
E a questo proposito, sul fatto che la futura concessione possa essere a titolo oneroso, il sindaco non ha escluso alcuna possibilità. «La concessione onerosa può essere un’opzione – ha detto – anche se vorremmo evitare che, alla fine, la gara andasse deserta».
La sicurezza in primo piano, si diceva. L’assessore Elena Negretti ha detto in conferenza stampa che l’obiettivo condiviso da tutti è stato «garantire l’afflusso dei visitatori e la vivibilità dei residenti. Il tavolo convocato in Prefettura ha carattere permanente – ha aggiungo – e rimane operativo per affrontare eventuali novità che dovessero emergere nei 44 giorni della manifestazione».
Dal canto loro gli organizzatori hanno fatto probabilmente buon viso a cattivo gioco e si sono allineati alle richieste della Prefettura. Nel suo intervento Daniele Brunati ha parlato di «sconvolgimento positivo» e di «punti di vista diversi» e ha accennato con una nota di disappunto al fatto di aver dovuto «accettare di silenziare il Broletto» e ha detto che «sposteremo l’animazione in piazza Volta». Oltre a ciò, è stata confermata la presenza di «40 addetti alla sicurezza in possesso del brevetto C più numerosi studenti con le “stellette” formati per indirizzare e dirigere le persone nei luoghi aperti e coordinati tra loro con radioline e contapersone».

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