Eventi di Natale, il nuovo bando andrà in consiglio. L’idea più “gettonata” è una delibera di indirizzo

Città dei Balocchi 2019

Città dei Balocchi, il nuovo bando sarà con ogni probabilità oggetto di una delibera di indirizzo e andrà dunque in consiglio comunale. Sembra questa la strada che si sta profilando per discutere il futuro del prossimo Natale comasco. Per interrogarsi sui dettagli e sui criteri ai quali dovrà rispondere – per far fronte ai numerosi problemi emersi negli ultimi anni – la kermesse festiva.
Non esiste alcun vincolo, va specificato, in merito all’obbligatorietà di avere un dibattito sul tema, ma la recente apertura dell’assessore competente, Marco Butti – che ha detto «se tra i professionisti o i consiglieri comunali c’è chi vuole fare proposte per migliorare il prossimo bando siamo pronti a recepirle» – e la conseguente presa di posizione sulla necessità di un confronto espressa da gran parte dei consiglieri, hanno spinto a ragionare sul da farsi.
Molto attento su questo tema è il consigliere Alessandro Rapinese che, sia quest’anno sia quello passato, si è battuto per avere chiarezza dagli organizzatori e dal Comune sui conti legati all’evento.
«La delibera di indirizzo è lo strumento più efficace, non ci sono dubbi. La mozione del singolo consigliere ha pochi margini di operatività e può essere ovviamente “smontata” dalla maggioranza senza eccessiva difficoltà», spiega Rapinese che si dichiara pronto a essere uno dei promotori purché «il Comune si esprima con chiarezza sulla volontà di aprire un vero dialogo senza rendersi disponibile solo a parole e poi defilarsi».
Anche perché il messaggio che Rapinese vuole evidenziare è semplice. «Bisogna capire un concetto basilare: è Como che fornisce alla Città dei Balocchi un valore aggiunto e non viceversa – sottolinea Rapinese – Provino gli organizzatori ad allestire la kermesse lontano dal lago, in un altro paese senza il fascino del capoluogo, poi ne riparliamo».
Sulla stessa lunghezza d’onda, ovvero aprire il dialogo e passare attraverso la delibera di indirizzo, è anche il capogruppo di Civitas Bruno Magatti. «Tecnicamente è una delibera e come tale va discussa. Può poi essere oggetto di emendamenti e quindi di una valutazione complessiva da parte di tutte le forze politiche del consiglio – spiega Magatti – Ovviamente però prima di arrivare all’aula consiliare sarebbe necessario un lavoro politico preventivo per fare in modo che ci sia un vero e proprio dibattito costruttivo su alcuni punti salienti per la città, che è quello che si vuole, grazie anche all’apertura dell’assessore Butti. Inoltre, il fatto che una simile delibera richieda almeno 3 firmatari potrebbe già compattare su alcuni punti le minoranze».
Nei giorni passati, sulle pagine del Corriere di Como il presidente del Circolo Willy Brandt, Giuseppe Doria aveva proposto di coinvolgere nell’organizzazione futura anche i paesi della cintura urbana. E a sostegno dell’idea si schiera in queste ore il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Sergio De Santis.
«Bene il tavolo allargato con i comuni limitrofi. Fratelli d’Italia persegue infatti da tempo anche la realizzazione del progetto di una Grande Como», dice De Santis.

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