Eventi per il Giro d’Italia a Como. Primo atto il 29 gennaio

Il trofeo del Giro d'Italia

Una serie di iniziative per il giorno 29 gennaio, a 102 giorni esatti dal via del Giro d’Italia, che poi arriverà a Como domenica 26 maggio. Il numero 102 non è casuale, visto che è quello dell’edizione 2019 della “Corsa rosa”.
La prima fu nel 1909 e vide il successo di Luigi Ganna; da quell’anno, ad esclusione dei periodi di Prima e Seconda Guerra Mondiale, la corsa è stata sempre disputata. L’ultimo trionfatore, nel 2018, è stato l’inglese Chris Froome.
Nel 2019, dunque, il ritorno di un arrivo sul Lario, proprio in città, sul traguardo di piazza Cavour, a 32 anni di distanza dalla tappa Madesimo-Como, disputata l’11 giugno del 1987, con un indimenticabile circuito finale in centro. In volata Paolo Rosola superò Alberto Volpi, con maglia rosa all’irlandese Stephen Roche, che quell’anno conquistò anche il Tour de France e il Mondiale. Sul palco, a premiare, c’era anche l’attrice Sylva Koscina.
Per l’edizione che scatterà il prossimo 11 maggio da Bologna e si chiuderà il 2 giugno all’Arena di Verona, si annuncia una massiccia presenza di corridori importanti; molti addetti ai lavori hanno già affermato che per qualità dei concorrenti la “Corsa rosa” potrebbe anche essere nettamente superiore al Tour de France. Tra i nomi che hanno annunciato la loro partecipazione, Vincenzo Nibali, Simon Yates, Egan Bernal, Miguel Angel Lopez, Primoz Roglic, Gianni Moscon, il campione del mondo Alejandro Valverde, Mikel Landa e Tom Dumoulin. Non solo: nell’elenco iscritti potrebbe comparire anche Geraint Thomas, vincitore del Tour 2018, oltre che di due ori olimpici.
Il cammino di Como verso l’evento del 26 maggio scatterà dunque martedì 29 gennaio con una serie di iniziative che sono in fase di organizzazione da parte del comitato locale in queste ore e che comunque andranno poi confrontate con gli organizzatori di Rcs Sport. Ci potrebbero essere convegni, incontri nelle scuole e qualche pennellata di rosa in città. Queste le idee che sono in corso di valutazione.
E sicuramente non mancherà anche una condivisione, con Ivrea, la cittadina piemontese da cui partirà la tappa del 26 maggio e con cui Como ha instaurato una proficua collaborazione in vista del Giro.
A livello locale prosegue anche il lavoro di organizzazione della logistica in vista di una domenica – il 26 maggio appunto – che si annuncia molto impegnativa, visto che quel giorno ci saranno anche le elezioni europee e, nella vicina Cernobbio, il “Concorso d’Eleganza Villa d’Este”, altro evento che richiamerà migliaia di persone.
Tra i provvedimenti decisi per alleggerire l’impatto sulla città, la deviazione della corsa, dopo la discesa da Civiglio, nelle vie Lucini, Varese e Cavallotti per poi girare verso piazza Cavour. Sarà evitato, come invece avviene per il finale del Giro di Lombardia, il tratto che prevede la salita verso Monte Olimpino e la discesa da via Borgovico.

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