EX SANT’ANNA, DESTINO INCERTO

altUN COMPARTO DIVISO IN DUE
Da un lato gli edifici a uso seminario, in parte già operativi, dall’altro i padiglioni deserti che dovrebbero essere venduti

Sessantamila metri quadrati in cerca di una nuova identità. Lasciato alle spalle un passato da luogo simbolo della sanità di Como, il futuro, per una buona parte dell’area di via Napoleona che ha ospitato il Sant’Anna, è ancora un’incognita.
Il comparto, che riveste un’importanza strategica per il capoluogo lariano, tre anni dopo il trasloco dell’ospedale Sant’Anna è diviso nettamente in due parti. Da un lato ci sono gli edifici rimasti ad uso sanitario, in particolare il monoblocco

e i poliambulatori che si affacciano su via Napoleona. Dall’altro c’è il vasto settore che, sulla carta, è destinato ai privati e dovrebbe trasformarsi completamente per ospitare negozi, uffici e abitazioni private.
Per quanto riguarda la prima parte, la cosiddetta cittadella sanitaria, il progetto è lontano dall’essere completato. Quantomeno, però, la strada sembra tracciata chiaramente e molti passi concreti sono stati fatti. L’area è destinata, più o meno in parti uguali, ad Asl e Sant’Anna. L’azienda ospedaliera ha già sistemato buona parte dei servizi che devono rimanere in via Napoleona. Per quanto riguarda l’azienda sanitaria invece, il trasloco deve ancora iniziare ma entro la fine dell’anno sono attesi i primi spostamenti. In un futuro ancora da quantificare, tutti gli uffici e gli sportelli del distretto di Como e della direzione generale dell’Asl dovranno migrare nell’ex ospedale Sant’Anna.
Ben diversa la situazione per quel 60% dell’area che dovrebbe essere alienata, venduta a privati interessati a trasformare i vecchi padiglioni ospedalieri in appartamenti, uffici, negozi e magari pure stanze d’albergo. La prima perizia per calcolare il valore di quest’area e quindi la relativa base d’asta per il bando di vendita risale addirittura a dieci anni fa.
Da allora però, non si è mossa una foglia. Ad oggi, non è chiaro neppure quale sia effettivamente il valore dell’area. La situazione del mercato immobiliare e l’abbandono che inizia a pesare sui vecchi padiglioni ormai vuoti rischiano di abbassare la quotazione di via Napoleona. La primavera scorsa, in vista dell’attesa pubblicazione del bando di gara, l’azienda ospedaliera ha commissionato all’Agenzia del territorio di Como una nuova perizia che definisca chiaramente il valore dell’area. Lo studio però non è ancora stato completato.
Difficilmente, hanno spiegato recentemente dall’azienda ospedaliera, sarà possibile aprire qualsivoglia cantiere prima del 2016. E questa è la migliore delle ipotesi. Il rischio dell’ennesima “Ticosa” è in agguato.

Anna Campaniello

Nella foto:
Tapparelle abbassate e porte sbarrate caratterizzano i numerosi palazzi inutilizzati in via Napoleona (Mv)

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