Cronaca

Exploit della Lega. Al ballottaggio Molteni e Bizzozero

Il Carroccio diventa il primo partito della Città del mobile. Crolla il Pdl
Exploit della Lega Nord a Cantù. Il Carroccio guadagna terreno rispetto alle ultime elezioni e diventa il partito di maggioranza relativa con il 18% dei voti. Il candidato sindaco, il parlamentare Nicola Molteni, grazie all’appoggio di altre tre liste è al primo posto con il 25,6% dei consensi. Al ballottaggio, tra due settimane, sfiderà Claudio Bizzozero, leader di sette liste civiche riunite sotto l’etichetta Lavori in Corso. Crollo del Pdl, che si ferma al 14%, superato anche dal candidato del centrosinistra. Record negativo sul fronte affluenza: ha votato il 61% degli aventi diritto, il 9% in meno rispetto al 2007.
Come da previsioni, la scelta del successore di Tiziana Sala avverrà solo con il secondo turno. Per l’esito finale del braccio di ferro, determinanti saranno eventuali apparentamenti.
Risultato al di sopra delle aspettative per la Lega Nord. Rispetto al 2007, quando il Carroccio era alleato con Forza Italia, i consensi sono cresciuti dal 14,6 ad oltre il 18%. Tracollo invece per il Popolo della Libertà. L’aspirante sindaco Attilio Marcantonio ha raccolto il 14,2%, meno rispetto alla lista del Pdl che ha raggiunto quota 15,5%. Cinque anni fa, l’allora Forza Italia era al 26%. E approda per la seconda volta al ballottaggio il leader di Lavori in Corso, Claudio Bizzozero, che ha raccolto il 23,8% dei voti.
Per quanto riguarda le altre liste, Antonio Pagani, candidato di una coalizione di centrosinistra, è sul terzo gradino del podio con il 19% delle preferenze. Raggiunge il 5% dei consensi la lista civica di Paolo Frigerio, “Autonomia Canturina”, mentre è al 4% l’aspirante sindaco di Sel Francesca Viganò.
Conquista un posto in consiglio comunale anche Matteo Ferrari, al 3,1% con “In Cantù”, mentre non ce la fa per una manciata di voti l’Udc con Ambrogio Molteni. Ben al di sotto della soglia di sbarramento del 3% Michele Mulinare (Alleanza Democratica) e Raffaele Bacchetta (Movimento Alternativo Canturino).
Il risultato della Lega Nord – in controtendenza rispetto al panorama nazionale – ha sorpreso tutte le forze politiche. Inevitabile la soddisfazione di Nicola Molteni. «È un dato importantissimo e sono estremamente contento – sottolinea il deputato – Evidentemente ha lavorato bene la Lega, il candidato, le liste che ci hanno sostenuto. Sono passate idee e programmi ed è un risultato di squadra. Ci prepariamo al match più importante. La Lega può continuare a essere un partito importante e lo abbiamo dimostrato». In vista del ballottaggio, Nicola Molteni non si sbilancia: «Ci prendiamo 24-36 ore per leggere nel dettaglio i dati e capire che cosa fare. Non escludo nulla al momento. Dovremo lavorare anche sui tanti astenuti, cercare di portarli a votare per noi convincendoli dell’importanza di un voto che pesa, oggi ancora di più».
Esulta anche Claudio Bizzozero, già proiettato verso il suo secondo ballottaggio. «Era difficile fare previsioni – afferma – L’importante con questa legge elettorale era andare al secondo turno al meglio possibile e indubbiamente lo abbiamo fatto. La partita è tutta da giocare. Dobbiamo ragionare a freddo, tutti assieme come è abitudine fare nel nostro gruppo – aggiunge il leader di Lavori in Corso – I problemi maggiori li ha chi è fuori dal ballottaggio. Per quanto ci riguarda, ascolteremo e valuteremo. L’occasione è a portata di mano, Cantù può voltare pagina e questo è un dato di fatto indiscutibile».
Antonio Pagani, candidato sindaco del centrosinistra, parla di un risultato «in linea con le nostre previsioni». «Il risultato della Lega ha spostato tutti gli equilibri – aggiunge – Siamo al terzo posto e non possiamo essere soddisfatti, ma i consensi raccolti sono coerenti con quello che avevamo previsto. In chiave ballottaggio partiamo dall’opposizione e vogliamo fare bene opposizione. Per quanto riguarda eventuali alleanze, valuteremo bene, vogliamo discutere e parlare di contenuti, proseguire sulla nostra strada e presentarci come una forza che porta valori e vantaggi concreti».
Non nasconde la delusione Attilio Marcantonio, candidato del Pdl. «Non possiamo che rispettare la volontà dei cittadini, è la democrazia – dice – Sono tranquillo e sereno, abbiamo fatto il possibile. Il risultato anomalo della Lega ci ha penalizzato. Non so cosa faremo per ballottaggio. Ne parleremo nelle prossime ore e faremo le necessarie valutazioni».

Anna Campaniello

8 Maggio 2012

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