Expo 2015 senza pista per elicotteri. Sfuma un affare da 500mila clienti

altPasticci all’italiana
Se ne parlò ai tempi della giunta Moratti, poi il nulla. E ormai manca poco
Il conto alla rovescia segna -253 giorni. E poi, dal 1° maggio dell’anno prossimo, scatterà l’era di Expo Milano 2015. L’esposizione universale – della durata di sei mesi – attirerà, in base alle prime stime, 22 milioni di visitatori.
All’ombra della Madonnina giungeranno i più influenti protagonisti dell’economia e della finanza del pianeta. Chiamati a osservare, studiare e possibilmente investire sulle potenzialità del “sistema Italia”.
Purtroppo, però, a questo eccezionale evento proiettato nel futuro dell’umanità si potrà accedere in un solo modo: via terra.

Non esiste infatti, nell’immensa zona fieristica, un eliporto. Una superficie dove far atterrare e decollare gli elicotteri. Quindi largo a treni, metropolitane, auto e moto. Dal cielo, però, non si potrà arrivare. 

L’Expo, “centro della Terra” per diversi mesi, mostrerà dunque al mondo una evidente lacuna. Una vera contraddizione se si pensa che in sei mesi l’esposizione milanese ospiterà 141 delegazioni ufficiali, capi di Stato e di Governo, commissari europei e manager dell’industria, oltre ai normali visitatori.
E chi ben conosce questa realtà, apparentemente illogica, è un’azienda specializzata nel trasporto per via aerea con l’impiego di elicotteri, che ha sede a Lurate Caccivio e una seconda base di atterraggio a Bollate. Ad appena 500 metri dalla zona fieristica.
«È vero. In questo immenso cantiere non è stata prevista la creazione di un’elisuperficie – spiega Alessandro Bonanomi, che è alla guida della “Heliduebi” di Lurate Caccivio – È, in effetti, una cosa illogica e non lo dico solo perché siamo del settore dei trasporti aerei».
In base ad alcune stime, si erano calcolati in oltre 500mila i potenziali utilizzatori degli elicotteri per raggiungere Expo.
«Ai tempi della giunta guidata dal sindaco Letizia Moratti, quando ovviamente si iniziò a progettare Expo 2015, noi stessi, insieme ad altri soggetti, fummo coinvolti proprio per studiare e ipotizzare questo servizio. Poi, non se ne fece più nulla. Cambiò anche l’assetto politico della città. Noi siamo comunque operativi con la nostra base a pochi metri da Expo e ovviamente forniremo i servizi a chi li vorrà richiedere. Certo non è un buon biglietto da visita per un simile evento», aggiunge sempre Bonanomi.
L’area espositiva di Rho misura – va ricordato – un milione di metri quadrati. Per allestire l’esposizione si spenderanno un miliardo e 350 milioni di euro, pagati in gran parte dagli oltre 130 Paesi partecipanti. Ma, pur trovandosi davanti a cifre così grandi, nessuno sembra aver pensato al trasporto aereo.
«Nell’area di Expo esiste solo una piazzola d’atterraggio, realizzata da una grande compagnia telefonica che però consente solo di far scendere, per poi ripartire immediatamente, le persone. Insomma si parla di una carenza strutturale evidente», conclude Alessandro Bonanomi.
E manca ormai poco al 1° maggio 2015. Un’indagine approfondita su questa situazione è stata realizzata da FlyEurope.tv, una web tv dedicata al mondo dell’aviazione.
La possibile figuraccia agli occhi del mondo potrebbe inoltre derivare anche da un’altra considerazione.
A Cascina Costa, paesino della provincia di Varese a soli 20 chilometri dall’area di Expo, ha sede la prestigiosa azienda AugustaWestland, multinazionale italo-britannica che progetta, realizza e costruisce elicotteri venduti in tutto il mondo.
Mezzi “made in Italy” che ben rappresentano uno dei simboli di eccellenza nostrani. E la mancanza di un eliporto non rappresenterebbe sicuramente una bella pubblicità per il nostro Paese.
Intanto nessuno, in ambito Expo, sembra aver parlato, in passato, di quella che potrebbe apparire come una svista colossale. Nessun intervento in materia, almeno fino a oggi, è arrivato dal presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, o dal supercommissario Giuseppe Sala.
Tutto sembra tacere anche sul fronte del Comune di Milano. E tace, almeno nelle ultime 48 ore, anche l’ufficio stampa di Expo 2015. Contattati più volte e in più orari – dal mattino fino a tarda sera – nessuno ha risposto al telefono.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Nella foto tratta dal sito Internet del Comune di Milano, un elicottero Agusta in volo durante un sopralluogo sull’area intorno alla fiera di Rho-Pero destinata al sito per l’Expo. L’immagine risale al 2007, quando la candidatura del capoluogo lombardo a ospitare l’esposizione era ancora in bilico

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