Export: bene il distretto del mobile, fatica ancora la seta

Tessile

I distretti industriali della Lombardia quasi tutti con il segno positivo, ma con la seta comasca a chiudere la classifica nel monitor realizzato dalla direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo per il terzo trimestre dello scorso anno.
Molto bene invece il distretto del mobile brianzolo, diviso tra le province di Monza, Como e Lecco, che fa segnare un +12,2% rispetto allo stesso periodo del 2008, l’anno della grande crisi economica. Il tessile, come detto, continua invece a soffrire, pur mantenendo la sua vocazione verso l’export e pesando a livello regionale come sesta realtà, con un miliardo di euro tra gennaio e settembre di valore delle esportazioni, contro il miliardo e 400 milioni del legno brianzolo nello stesso periodo. Questa particolare classifica viene guidata dal distretto industriale dei metalli di Brescia, quindi valvole e pentolame di Lumezzane, la meccanica strumentale di Bergamo e il metalmeccanico di Lecco, con un miliardo e 800 milioni nei primi nove mesi dello scorso anno.
«Nel caso del distretto comasco – spiegano i ricercatori – sono state le vendite dell’abbigliamento a penalizzare il risultato complessivo, a fronte di una sostanziale stabilità (sui livelli 2016) dell’export di tessuti di seta. Particolarmente eterogenee anche le performance dal punto di vista geografico: in calo le esportazioni in Francia, Germania, Svizzera, Regno Unito, in crescita quelle destinate a Spagna, Stati Uniti e Cina», concludono.

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