Fabbricati rurali non dichiarati al Catasto: in arrivo sul Lario 16mila accertamenti bonari

Quasi 16mila accertamenti bonari dell’Agenzia delle Entrate stanno planando minacciosi nelle case di altrettanti proprietari comaschi di fabbricati rurali che ancora non risultano dichiarati al Catasto. È la stessa Agenzia ad annunciarlo, precisando che sono oltre 83mila gli accertamenti pronti per essere spediti in tutta la Lombardia a partire da domani. E quasi uno su cinque è indirizzato al territorio lariano.

Il maggior numero di richieste di regolarizzazioni, ben 18.700, è destinato infatti alla provincia di Sondrio, un territorio caratterizzato da vaste aree agricole e montuose. Subito dopo, con 15.800 accertamenti, arriva la provincia di Como, un territorio anch’esso montuoso e ricco di pascoli, dunque di stalle e rifugi utilizzati per il ricovero degli animali e di chi li accudisce. Al terzo posto figura Brescia (11.800 buste in partenza), all’ultimo Cremona, con solo 700 accertamenti.

«Gli avvisi bonari – spiega una nota della Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate – verranno spediti, a partire da giugno, ai proprietari di fabbricati rurali che risultano censiti ancora al Catasto Terreni, per permettere così agli intestatari catastali di questi immobili di regolarizzare la propria posizione fiscale». L’invio delle lettere rientra nella campagna di sensibilizzazione per la “compliance fiscale” promossa dalla stessa Agenzia. «I titolari di diritti reali sui fabbricati che possiedono i requisiti di ruralità avevano l’obbligo di dichiararli al Catasto Edilizio Urbano entro il 30 novembre 2012 – si legge nel comunicato dell’Agenzia – mentre per i fabbricati che possedevano in passato i requisiti di ruralità, successivamente persi, la dichiarazione in Catasto andava presentata entro 30 giorni dalla data di perdita dei requisiti».

Su scala nazionale, sono circa 800mila i fabbricati rurali censiti al Catasto Terreni e da dichiarare al Catasto Edilizio Urbano. «L’avviso bonario – sottolinea l’Agenzia delle Entrate – consentirà a ciascun soggetto di conoscere la propria posizione e verificare quali immobili sono soggetti all’obbligo  di dichiarazione». Per regolarizzare la propria posizione, «i proprietari possono aderire agli avvisi dell’Agenzia presentando una dichiarazione di aggiornamento catastale, in modo tale da poter beneficiare dell’istituto del ravvedimento operoso, con un notevole risparmio sulle sanzioni che, ad esempio, si riducono da un importo compreso tra 1.032 e 8.264 euro a 172 euro». In assenza della dichiarazione, dagli uffici provinciali dell’Agenzia partiranno le sanzioni.

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