Fallimento Calcio Como: Porro e Foti rimangono ai domiciliari

Pietro Porro in tribunale il giorno dell'interrogatorio

Pietro Porro in tribunale il giorno dell'interrogatorio Pietro Porro in tribunale il giorno dell’interrogatorio

Il Riesame ha respinto l’istanza di revoca dei domiciliari avanzata dai legali di Pietro Porro e Flavio Foti, rispettivamente l’ex presidente e l’ex vicepresidente del Calcio Como. Gli avvocati avevano chiesto l’attenuazione della misura detentiva, ovvero la revoca dell’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari che era stata eseguita lo scorso 9 gennaio.

Stiamo parlando come è noto della vicenda nata dalle accuse della Procura di Como che contesta agli ex dirigenti azzurri la bancarotta per distrazione e dissipazione e la bancarotta preferenziale.  L’inchiesta verte sul fallimento della società, avvenuto nell’estate del 2016. Le contestazioni di pm e guardia di finanza ruotano attorno a due questioni principali che avrebbero portato al dissesto economico della società aprendo un buco superiore ai sei milioni di euro.

Tra i presunti motivi del dissesto ci sono il passaggio di proprietà del campo sportivo di Orsenigo intitolato al compianto presidente “Mario Beretta” e la compravendita del marchio del Calcio Como. I due arrestati – nei giorni immediatamente successivi all’esecuzione dell’ordinanza – avevano scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande di fronte al giudice delle indagini preliminari che aveva firmato l’ordinanza.

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