Fallimento del Calcio Como: sotto sequestro il centro sportivo di Orsenigo
Cronaca, Sport

Fallimento del Calcio Como: sotto sequestro il centro sportivo di Orsenigo

Il centro sportivo di Orsenigo, sede storica di allenamento del Calcio Como, è stato posto sotto sequestro dalla guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta penale sul fallimento della vecchia società e sull’accusa di presunta bancarotta che coinvolge quattro ex proprietari e soci degli azzurri. La Procura cittadina ipotizza danni ai creditori per un totale di 750mila euro.
L’attenzione degli inquirenti è rivolta da tempo sulla struttura di Orsenigo. Oggi, dopo l’intervento delle fiamme gialle, il procuratore di Como Nicola Piacente ha spiegato in una nota che «in base alle indagini sinora svolte il centro sportivo è ritenuto essere il provento nonché il profitto del reato di bancarotta per distrazione e dissipazione ascritto ai vertici societari della Calcio Como srl, in concorso con il presidente e amministratore di S3c srl, titolare del 99% delle quote della prima società».
Il fascicolo sulla presunta bancarotta è coordinato dal sostituto procuratore Pasquale Addesso. Nel registro degli indagati sono iscritti i nomi dell’ex presidente Pietro Porro, del vice presidente Flavio Foti, del consigliere del cda Fabio Bruni e di Stefano Roda, presidente e amministratore proprio della S3c.
Il sequestro preventivo è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura. Per gli inquirenti, c’era il rischio concreto che il centro sportivo passasse di mano. «In base alle indagini sinora svolte – scrive il procuratore Piacente – si è ravvisato il pericolo che il centro sportivo venisse definitivamente sottratto alla massa creditoria, in quanto si è accertato che lo stesso fosse oggetto di “patto d’opzione” tra la società S3c e un’altra srl inerente la cessione del centro stesso da esercitarsi entro e non oltre il 30 aprile prossimo».
Secondo la Procura, le presunte operazioni illecite della vecchia proprietà avrebbero causato un danno di circa 750mila euro. «È stato cagionato un danno per gli altri creditori della Calcio Como Srl – scrive il procuratore – tra i quali l’Erario per 415mila euro, l’Inps per 137mila e i dipendenti per quasi 200mila».
Il centro sportivo di Orsenigo posto sotto sequestro è stato affidato alla custodia del curatore fallimentare Francesco Di Michele e potrà essere utilizzato regolarmente, senza alcuna limitazione, per gli allenamenti della squadra.

7 aprile 2017

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Mario Rapisarda

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