Fallite le "Grafiche Dotti". Lo ha deciso il Tribunale

Cernobbio
Sfumano irrimediabilmente le speranze di salvare una delle aziende storiche della provincia di Como. Lo scorso 30 marzo, il Tribunale di Como ha dichiarato il fallimento delle “Grafiche Dotti” di Cernobbio, società posta mesi fa in liquidazione e con alle spalle gravi problemi di liquidità.
Il giudice fallimentare lariano ha fissato per il prossimo 9 luglio l’udienza per la verifica dello stato passivo, ovvero l’appuntamento con tutti i creditori che di qui alla prossima estate faranno richiesta di insinuazione nel passivo dell’impresa.
La situazione delle “Grafiche Dotti” era ampiamente compromessa. Da tempo, i 43 dipendenti sono in cassa integrazione
e nei due siti produttivi di Cernobbio e di Casnate con Bernate (dov’era attivo lo scatolificio) le lavorazioni erano state sospese da tempo. All’inizio di febbraio era stata deliberata la cassa integrazione straordinaria – 12 mesi in tutto – per le maestranze. Una volta terminato il periodo di cassa, purtroppo, per i dipendenti scatterà inevitabilmente la mobilità.
La crisi delle “Grafiche Dotti” si era acuita, lo scorso anno, con la morte di Natale Dotti, il 9 agosto 2011. Fondata nel 1947, l’impresa comasca era diventata famosa in tutto il mondo soprattutto per le copertine dei dischi. Celeberrime le edizioni italiane dei Pink Floyd, dei Beatles, dei Dire Straits e dei Black Sabbath.

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